DerbyDerbyDerby Calcio Estero Michael Owen boccia il rinnovo di Tuchel: “Non ha ancora dimostrato niente, per me il ct deve essere inglese"

Michael Owen boccia il rinnovo di Tuchel: “Non ha ancora dimostrato niente, per me il ct deve essere inglese"

Vincenzo Di Chio
L'ex attaccante ha espresso grandi dubbi e perplessità sul prolungamento di contratto del tecnico tedesco fino al 2028.

Il Mondiale 2026 sta per cominciare e l'Inghilterra si candida come una delle pretendenti al titolo. Nonostante i risultati ottenuti finora da Tuchel, il suo prolungamento di contratto è stato motivo di discussione tra gli addetti ai lavori. A tal proposito, in un'intervista rilasciata a Goal, l'ex attaccante della Nazionale Michael Owen ha commentato la scelta della Federazione Inglese di rinnovare il contratto al tedesco fino agli Euopei del 2028.

Un rinnovo che convince poco Michael Owen

Il percorso di Thomas Tuchel alla guida della Nazionale inglese è stato straordinario: il tedesco ha collezionato 10 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte in 13 partite complessive. Inoltre, ha stabilito anche un record nel girone di qualificazione: 8 vittorie su 8 partite disputate.

CHESTER, INGHILTERRA- MAGGIO 07: Michael Owen posa per Chester Racecourse il 07 Maggio, 2026 in Chester, Inghilterra. (Photo by Alan Crowhurst/Getty Images)

Secondo Owen, il percorso compiuto finora dall'Inghilterra non rappresenta un elemento sufficiente per assegnare a Tuchel una fiducia cos' duratura. L'ex centravanti del Liverpool ha sottolineato come la qualificazione alla competizione internazionale non possa essere considerata un banco di prova significativo: "Sono rimasto molto sorpreso dalla scelta della Federazione di prolungare con Tuchel, penso che sia un grande allenatore, questo non lo discuto. Ma, tutti conoscete cosa penso, per me il Ct deve essere inglese, non ho alcun dubbio su questa cosa. Finora non ha fatto niente che mi faccia pensare che possa farci fare il salto di qualità. La qualificazione al Mondiale deve essere una cosa quasi regolare, non è stato un miracolo il suo. Per me premiarlo già adesso, senza sapere come finirà la competizione non è stata una scelta corretta".

L'obiettivo minimo per i Tre Leoni

L'ex Pallone d'Oro ha rivolto successivamente l'attenzione al Mondiale, che rappresenterà il primo vero esame per il tedesco. A suo parere, una squadra piena di talenti come l'Inghilterra non può non raggiungere almeno i quarti di finale. L'ex centravanti ritiene che qualsiasi risultato inferiore genererebbe critiche e metterebbe in discussione il percorso svolto fino a quel momento:"Se non dovessimo raggiungere almeno i quarti di finale per me sarebbe davvero clamoroso. Abbiamo una sqiadra piena zeppa di talenti e non possiamo permetterci di perdere l'occassione. Discorso inverso invece se nella fase ad eliminazione diretta affrontiamo una squadra altrettanto forte, allora lì possiamo anche uscire. Ma penso che una Nazionale come la nostra debba sempre puntare al massimo".