DerbyDerbyDerby Calcio Estero Monaco 1860 a rischio sparizione: servono 2,7 milioni entro il 3 giugno
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Monaco 1860 a rischio sparizione: servono 2,7 milioni entro il 3 giugno

Danilo Loda
I Leoni affrontano l'ennesima crisi societaria: la DFB pretende garanzie economiche per concedere il via libera

Mentre i giocatori si godono le vacanze prima della ripresa degli allenamenti fissata per il 28 giugno, le stanze dei bottoni del club di Giesing tremano. Il Monaco 1860 sta per affrontare l'ennesima estate turbolenta della sua tormentata storia recente. Secondo quanto rivelato da un'indagine della Bild, lo storico club tedesco si trova in una situazione d'emergenza assoluta: manca la prova di liquidità necessaria per ottenere la licenza d'iscrizione alla prossima stagione di terza divisione.

La Federazione calcistica tedesca (DFB) è stata categorica e ha fissato una scadenza perentoria. Entro il 3 giugno, il club bavarese dovrà dimostrare la disponibilità immediata di ben 2,7 milioni di euro. Senza questo documento, il futuro professionistico dei Leoni rischierebbe di evaporare anzitempo. E come se non bastasse, vanificherebbe la programmazione di una rosa profondamente rinnovata dall'amministratore delegato Manfred Paula, che stava faticosamente cercando di ripartire dopo un deludente ottavo posto in campionato e la recente batosta in Coppa di Stato contro il Würzburg.

Il rebus Ismaik e l'ombra dell'addio

Nelle passate stagioni, i deficit di bilancio e le improvvise falle finanziarie erano sempre stati ripianati senza troppi complimenti dal controverso investitore giordano Hasan Ismaik. Questa volta, però, il meccanismo si è inceppato. Dopo il clamoroso fallimento della vendita delle sue quote azionarie durante la scorsa estate, i rapporti tra il socio di maggioranza e l'ambiente sono ai minimi storici. Ad oggi, appare tutt'altro che scontato che Ismaik decida di staccare l'ennesimo assegno per salvare il club dal baratro.

MONACO DI BAVIERA, GERMANIA - 19 OTTOBRE: Tifosi del 1860 durante la partita della 3. Liga tra TSV 1860 München e MSV Duisburg allo Stadion an der Gruenwalder Straße il 19 ottobre 2025 a Monaco di Baviera, Germania. (Photo by Leonhard Simon/Getty Images for DFB)

Questo muro contro muro costringe il Monaco 1860 a esplorare freneticamente vie alternative per certificare la stabilità economica richiesta dalla federazione, aprendo scenari che potrebbero cambiare radicalmente l'assetto societario.

Monaco 1860: Thomas Hitzlsperger e i piani alternativi

Sul tavolo dei dirigenti ci sono principalmente due strade, ma entrambe tortuose. La prima porta a un clamoroso cambio della guardia azionaria: l'ex centrocampista della nazionale tedesca, Thomas Hitzlsperger, ha recentemente confermato il proprio forte interesse a subentrare a Ismaik. Una mossa che farebbe respirare i tifosi ma che richiede obbligatoriamente il via libera scritto dei soci del club.
La seconda opzione prevede il ricorso a prestiti bancari o esterni di emergenza. Questa via presenta però un doppio ostacolo: da un lato serve l'autorizzazione dello stesso Ismaik (che ricopre il ruolo di direttore sportivo del club), dall'altro andrebbe a erodere ulteriormente il patrimonio netto della società. Una manovra speculativa che, come noto, non sarebbe affatto gradita alla severissima commissione di controllo della DFB. Mancano pochi giorni al 3 giugno e per il Monaco 1860 la partita più importante si gioca lontano dal rettangolo verde.