Mourinho salvato ancora da Espi: "Sprechiamo troppe occasioni e anche una partita facile diventa complicata"
Il rullino di marcia del Mourinho bis è, fin qui, quasi perfetto. Alla vittoria in Champions League contro l'Inter, hanno risposto cinque successi in Liga, adombrati dal brutto KO sul campo del Betis del 4 settembre scorso. Mentre la caccia al Barcellona è già iniziata, il tecnico portoghese ha individuato un problema che si sta ripetendo con frequenza nelle partite del Real Madrid: la concretizzazione sotto porta.
Il solito problema del Real: la sottovalutazione dell'avversario
I Blancos, nella sfida del turno infrasettimanale in casa dell'Elche, erano avanti di due reti alla fine del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco, per il solito problema del rilassamento, il fanalino di coda della Liga ha prima accorciato le distanze con la rete di Osorio e, successivamente, ha trovato il gol del momentaneo pari con Nino. Mourinho non ha potuto fare altro che giocarsi l'ultima carta, già vincente alla prima di campionato contro l'Espanyol, inserendo Carlos Espi. Il bomber d'area di rigore, servito da Mbappé, ha messo la palla in rete con il più semplice dei tap-in, regalando la vittoria alle merengues nuovamente nei minuti finali.Il tecnico portoghese, però, non è stato felice della prova dei suoi: "Il problema mi sembra ovvio... Ci sono partite che sembrano finite ma che non lo sono. L'unica spiegazione che trovo è che sono partite apparentemente facili, ma non si chiudono. Questi tipi di stadi, pieni e con fantastici tifosi rendono tutto difficile. La cosa positiva è che con la difficoltà la squadra reagisce e vince, che è la cosa più importante. E la cosa buona è che con le partite del Madrid nessuno si annoia, perché sono molto divertenti".
Turnover necessario
Mourinho ha indetto due giorni di riposo alla sua squadra, dopo il tour de force giocando ogni tre giorni dall'inizio della stagione. Così, l'ex Inter e Roma potrà dare spazio con più continuità a giocatori come Espi e Diomande: "Espi sta andando bene, sta contribuendo alla squadra. Ha un giocatore davanti a sé che non è normale. Giocare insieme con i due (Vinicius e Mbappé, ndr) non è facile. Altrimenti, non abbiamo giocatori sulle ali veloci e la squadra perde l'equilibrio. Con i cambiamenti alla fine ho rischiato tutto. Abbiamo vinto, avremmo potuto perdere, ma dovevamo farlo".
Elche CF v Real Madrid - LaLiga EA Sports 2026/27
Su Diomande, l'acquisto più caro della storia del Real, visibilmente impacciato nelle prime uscite e non solo al Bernabeu, Mourinho esprime belle parole: "Sta crescendo. Fisicamente si vede che ha più minuti nelle gambe. Ha una grande capacità di lavoro, intelligenza, ha fatto un ottimo lavoro".
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