Musiala rassicura dopo il secondo malore: "Sto bene, episodi causati da una disfunzione neurologica"
Jamal Musiala rassicura sulle sue condizioni dopo i recenti episodi di mancamento in campo. Il trequartista del Bayern Monaco, protagonista di alcuni preoccupanti episodi di svenimento in campo nelle due amichevoli estive contro Lipsia e Heidenheim (a soli tre giorni di distanza), ha deciso di spiegare il suo attuale stato di salute rassicurando il mondo del calcio e rivelando di essere alle prese con una disfunzione neurologica.
Jamal Musiala rassicura dopo il secondo malore
Attraverso un lungo post sui propri canali social, Jamal Musiala ha inizialmente tranquillizzato tutti i tifosi e le persone care scrivendo che i recenti malori sono dovuti ad una disfunzione neurologica: "Prima di tutto - sto bene! Sopra ogni cosa, sono incredibilmente grato per tutti i vostri messaggi e il vostro supporto! Capisco che molti di voi sono preoccupati. Voglio tranquillizzare quelle preoccupazioni oggi e spiegare un po' di più: mi è stata diagnosticata una serie di episodi brevi e temporanei di assenza che sono facilmente trattabili e sono causati da una disfunzione neurologica".FC Bayern München v 1. FC Köln - Bundesliga
FC Bayern München v RB Leipzig - Telekom Cup
Continuando, il trequartista dei bavaresi ha rivelato di essere costantemente seguito dallo staff medico del Bayern: "Questi possono portare ai momenti che si sono verificati di recente, come contro il Lipsia e ora a Heidenheim. So che possono sembrare spaventosi a prima vista - ma per me, al momento, sono semplicemente parte della mia vita quotidiana. Sto ricevendo le migliori cure mediche possibili a questo riguardo, e sono molto ottimista. Il Bayern e le persone a me più vicine sono sempre al mio fianco e mi sostengono in questo percorso".
Perché ha scelto di continuare a giocare?
Successivamente, Musiala ha dichiarato di aver scelto di continuare a giocare nonostante il problema: "Quello che è importante è che non c'è alcun rischio aggiuntivo per la mia salute oltre a questo. In stretta consultazione e comunicazione regolare con gli specialisti, è stato mio desiderio personale affrontare questa sfida e, con l'approvazione degli specialisti neurologici, continuare a fare ciò che mi aiuta di più nel mio recupero: semplicemente vivere la mia vita quotidiana e continuare a perseguire la mia passione di giocare a calcio. Ho assunto la responsabilità di quella decisione".© RIPRODUZIONE RISERVATA