Norvegia, Haaland sotto accusa: testimonial di uno spot vietato dalla legge
Bufera su Erling Haaland. L'attaccante del Manchester City è finito sotto accusa per essersi prestato a fare da testimonial per la pubblicità di una birra. In Norvegia infatti esiste una severa legge che vieta di pubblicizzare ogni tipo di bevanda alcolica, inclusa appunto la birra.
La Norvegia contro Haaland
Erling Haaland fa sempre parlare di sé. Questa volta però, non sono i suoi gol sotto i riflettori, bensì un gesto che ha fatto discutere nella sua patria d'origine. Il calciatore infatti si è prestato per uno spot del noto birrificio Budweiser, che sarà uno dei main sponsor del Mondiale americano. Oltre all'attaccante della Norvegia, nello spot compaiono anche suo padre Alfie e Jurgen Klopp. La cosa però non è stata presa affatto bene dai suoi connazionali. In Norvegia infatti vige una severa norma che vieta di pubblicizzare ogni tipo di alcolico. Per questo motivo la scelta di Erling non è piaciuta alle varie associazioni nazionali, essendo l'attaccante uomo simbolo sia del calcio norvegese che di tutto lo sport in generale.Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365
"Haaland non si rende conto di quanto sia grave e dannoso"
La prima voce ad alzarsi contro Haaland è stata quella di Hanne Cecilie Widnes, responsabile dell'associazione norvegese per la prevenzione delle droghe. "È grave che Haaland non si renda conto di quanto sia dannoso per i bambini e i giovani" ha tuonato la donna. "Vorrei che la Federazione calcistica norvegese potesse porre fine a tutto questo. È un grande eroe per i giovani di molti paesi", ha proseguito, chiedendo anche un intervento della federazione: "È una situazione difficile e molto triste. Credo che la Federazione dovrebbe intervenire con fermezza: è davvero problematica".© RIPRODUZIONE RISERVATA