Otto anni e mezzo di condanna non fermano Rafa Mir: nuova vita (e nuovo contratto) in Grecia
Dopo la condanna del tribunale spagnolo per 8 anni e mezzo per violenza sessuale, Rafa Mir ha trovato il modo di ricominciare. La giustizia spagnola gli ha permesso di lasciare Siviglia per trasferirsi nel campionato greco, all'Aris Salonicco.
Rafa Mir, la vita dopo la condanna
Estate turbolenta per Rafa Mir. La giustizia spagnola ha infatti condannato il calciatore ad 8 anni e mezzo di carcere, viste le denunce a suo carico. 7 anni per violenza sessuale e 18 mesi per aggressione, queste le sanzioni imposte dal tribunale. Ed ovviamente questo ha compromesso la carriera dell'attaccante, che ha trascorso la scorsa stagione all'Elche prima di rientrare a Siviglia. Insieme al classe '97 era stato condannato per lo stesso motivo Pablo Jara, anch'egli calciatore - nell'Alcantarilla, quinta divisione spagnola.
Il calciatore ha subito diffuso dei video sui suoi social ringraziando tutta la gente che si è schierata dalla sua parte e annunciando che continuerà nella lotta per scagionarsi. Ed evidentemente, dalla sua parte, c'erano anche alcuni club che, nonostante la condanna pendente sulla sua testa, hanno fatto a gara per accaparrarsi le prestazioni dello spagnolo. Su tutti l'Aris Salonicco, che l'ha spuntata convincendo il calciatore a trasferirsi in Grecia.
Il calciatore, che nell'ultima stagione ha messo a segno 8 gol in 27 presenze con l'Elche in Liga, proverà a motivarsi a suon di gol in terra straniera in attesa della sentenza definitiva. Resterà da capire se l'Aris Salonicco si è preso un rischio troppo grande, visto l'enorme spada di Democle che pende sulla testa dell'attaccante.
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