Pioggia di record negativi in casa Tunisia: mai un Mondiale è stato così disastroso
Premessa: il gruppo F dei Mondiali era uno dei più livellati sulla carta. E il campo ha confermato. L'Olanda ha vinto il girone con 7 punti, il Giappone ha passato il turno da seconda e la Svezia si è qualificata ai sedicesimi con 4 punti. La cenerentola del girone, come auspicabile, è stata la Tunisia. Le Aquile di Cartagine sono, però, incappate in un torneo disastroso e, francamente, difficile da prevedere.
Un Mondiale da dimenticare
Essere eliminati in un girone simile non deve essere classificato come fallimento. Ma le modalità con cui la Tunisia ha iniziato, svolto e concluso il Mondiale non sono accettabili. La preparazione alla Coppa del Mondo è stata parecchio complicata. La sconfitta in amichevole contro il Belgio per 5-0 era già un campanello d'allarme e, infatti, all'esordio Mondiale le cose non sono andate diversamente.
Altri cinque gol presi, questa volta dalla Svezia, e l'esonero del CT Sabri Lamouchi. Una bomba ad orologeria scoppiata nel ritiro tunisino placata, soltanto per qualche ora, con l'arrivo dell'ormai habituè della manifestazione Harvé Renard. Il sempreverde CT francese ha ereditato una situazione ai limiti dell'insostenibile tramutata nella seconda sconfitta, anch'essa pesantissima, contro il Giappone per 4-0. Già eliminati con un turno d'anticipo, non è mancata la terza disfatta, meno abbondante nei numeri, contro l'Olanda per 3-1.
Incetta di record negativi
Le Aquile di Cartagine hanno chiuso il loro raggruppamento a zero punti con una sfilza di record negativi. Peggior differenza reti delle 48 squadre, in attesa dell'Uzbekistan (-7) e dell'Iraq (-6). Prima squadra africana nella storia dei Mondiali a subire cinque reti nella gara d'esordio e almeno quattro gol nelle prime due partite del torneo iridato.
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