Platini si scaglia contro Infantino: "Deve andarsene. Da garante delle regole, non le ha rispettate"
L'estate di Gianni Infantino aveva tutti i crismi per essere ricordata come la più trionfale della sua vita. Il Mondiale organizzato a braccetto con Donald Trump, nella terra più mediatica del pianeta, e un peso politico sempre più galoppante, si sono rivelati, in realtà, delle armi controproducenti. L'italo svizzero, con una serie di regole plasmate ad hoc per strizzare l'occhio dei mercati e attraverso lo stravolgimento di princìpi cardine dell'integrità di questo sport, ha perso notevolmente terreno, creandosi una folta e potente schiera di nemici. Ultimo, ma non per importanza, dei "traditori" è stato Michel Platini.
Platini contro Infantino: l'ex presidente della UEFA non le manda a dire
L'ex fuoriclasse del calcio transalpino e della Juventus, vincitore di tre Palloni d'Oro consecutivi tra il 1983 e il 1985, è stato a capo della UEFA per tre mandati, dal 2007 al 2015 e vicepresidente della FIFA. In un'intervista a Canal+ ha espresso tutto il suo livore nei confronti di Gianni Infantino: "Le questioni economiche sono un conto, ma credo che Infantino abbia fallito perché è il garante delle regole del gioco e non le ha rispettate".
L'accusa di Le Roi si estende a una serie di novità, pensate e volute dal capo della FIFA, per rendere il prodotto Coppa del Mondo una gigantesca macchina mediatica, infischiandosene delle regole secolari del calcio: "Le pause pubblicitarie non sono previste dal regolamento, l'intervallo di 30 minuti nella finale non è previsto dal regolamento e la questione del cartellino rosso è la peggiore. Lui è il garante, ma non rispetta le regole. Deve andarsene".
Ritiro a tempo indeterminato
La rielezione di Gianni Infantino a capo della FIFA non è più una mera formalità come si poteva pensare fino a qualche mese fa. A Marzo 2027 si saprà la verità, ma il forte pressing della UEFA, insieme alla CONCACAF e alla AFC, non solo fa traballare la posizione di Infantino, ma la aggrava dal momento che il principale organo europeo sta preparando una denuncia ai sensi del diritto svizzero contro il capo della FIFA per gestione sleale, cercando un possibile nome da candidare.
Platini, in tal senso, ha detto: "La questione non si risolverà, né lui cadrà, per mano delle istituzioni sportive. Credo che se l'UEFA vorrà far cadere Infantino, dovrà passare per la giustizia ordinaria". Infine, alla domanda se un giorno tornerebbe ai vertici del calcio, è stato categorico: "No, non ne ho voglia, con i club e le istituzioni ho chiuso".
© RIPRODUZIONE RISERVATA