Pogba: "La Francia attuale è più forte della mia del 2018. Sono la squadra numero uno del Mondiale"
Paul Pogba, nell'ultima stagione in forza al Monaco con cui ha collezionato soltanto 6 presenze in campionato, si è concesso per un'intervista a MARCA in occasione di un evento Adidas alla vigilia della gara d'esordio della Francia contro il Senegal.
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Le parole del polpo
L'ex centrocampista di Juventus e Manchester United, ormai lontano dai riflettori per una serie di vicissitudini giudiziarie e fisiche, ha rilasciato un'intervista a MARCA in cui ha analizzato la forza della Francia in questi Mondiali: "La Francia è chiaramente la favorita di questo Mondiale. Ovviamente, insieme a grandi squadre come Germania, Spagna e Brasile. Ma sappiamo che non sono solo il talento o i singoli giocatori a fare la differenza; è tutta la squadra. Penso che questa Francia sia molto più forte di quella vincitrice nel 2018. Hanno più qualità di quanta ne avessimo noi. Avevamo una squadra spettacolare, è vero, con ottimi giocatori. Avevamo un Kylian Mbappe più giovane. Ora hanno giocatori esperti e ci sono altri giovani come Doué, Olise e Cherki, in grado di fare la differenza. Ci sono più giocatori di qualità. Sono i favoriti e vinceranno".
Incalzato su quale giocatore francese della storia sceglierebbe per questi Mondiali, Pogba non ha dubbi: "Zidane. In qualsiasi generazione penso che Zidane possa giocare e aiutare la squadra". Sempre su Zizou si è espresso in riferimento alla maglia autografata della Francia che gli è stata recapitata dal pallone d'oro 1998: "Sarà molto costosa. Ne ho due, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio...ma no. La tengo solo per me. Siamo cresciuti guardando Zidane. L'ho incontrato, abbiam fatto cose per Adidas. Per me è molto importante, semplicemente, averla".
La convivenza di Mbappe con la pressione e il suo futuro in Nazionale
"La pressione è iniziata quando aveva 17 anni. E quando si cresce, la pressione aumenta. E per lui può essere una pressione positiva, e credo lo sia. Che piaccia o no è un grande giocatore. Quindi, deve aiutare la squadra a vincere. La pressione non credo che sparirà, ci sarà sempre. Quando fa una buona partita è normale. Quando fa una brutta partita verrà criticato. Segna sempre tanti gol perché archivia tutte le partite precedenti, positive o negative. Immagina se lo influenzassero mentalmente: non potrebbe segnare tutti quei gol, o essere così forte, tutto l'anno".
Sulla possibilità di rivestire la maglia francese: "Sì, certo. Voglio tornare a giocare, essere in buona forma fisica e aiutare la mia squadra. Se sarò in forma e giocherò bene, allora tornerò".
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