DerbyDerbyDerby Calcio Estero Portogallo, Jorge Jesus è il nuovo ct: "Ronaldo non sarà mai un problema per la nazionale"

Portogallo, Jorge Jesus è il nuovo ct: "Ronaldo non sarà mai un problema per la nazionale"

Antonino Paradino
Presentato il nuovo commissario tecnico del Portogallo: fiducia in Cristiano Ronaldo e ambizione per il futuro della nazionale lusitana

Il Portogallo riparte da Jorge Jesus. Subito dopo la deludente eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026, la nazionale portoghese ha deciso di esonerare Roberto Martinez e affidare la panchina a Jorge Jesus. Poche ore fa, infatti, il nuovo commissario tecnico lusitano è stato ufficialmente presentato in conferenza stampa e, riguardo il tema Cristiano Ronaldo, ha ribadito totale fiducia nel n.7 di Madeira.

Jorge Jesus ritrova Cristiano Ronaldo

Attraverso una nota sui propri canale di comunicazione, il Portogallo ha reso ufficiale l'arrivo in panchina del nuovo ct Jorge Jesus. Il tecnico portoghese, presentato in queste ore in conferenza stampa, ritroverà il motivo per cui lo scorso anno ha deciso di firmare con il club arabo dell'Al-Nassr (come più volte dichiarato da Jesus), ovvero Cristiano Ronaldo.

LEIRIA, PORTOGALLO - 10 GIUGNO: Cristiano Ronaldo del Portogallo durante la partita amichevole internazionale tra Portogallo e Nigeria all'Estadio Dr Magalhaes Pessoa il 10 giugno 2026 a Leiria, Portogallo. (Foto di Carlos Rodrigues/Getty Images)

Il fenomeno ex Juventus e Real Madrid (tra le altre), è da anni oggetto di critiche per ciò che concerne la sua presenza e titolarità con la maglia della nazionale lusitana. Di ciò, ne ha parlato immediatamente il nuovo commissario tecnico sottolineando come avere CR7 in squadra non possa mai esser considerato da lui un problema.

"Cristiano Ronaldo non sarà mai un problema"

Nel corso della conferenza stampa, il nuovo ct Jorge Jesus ha subito affrontato il caldissimo tema che riguarda Cristiano Ronaldo dichiarando: "Non ho ancora parlato con Cris. Non sarà mai un problema né per la Nazionale né per me. Ognuno pensa ciò che vuole. Quando dovrò prendere una decisione, parlerò con lui. Ma non solo con lui, parlerò con tutti individualmente. Non parlerò con Cristiano solo perché è Cristiano. È un simbolo del calcio portoghese, della Nazionale, del Portogallo. Questo rimarrà per sempre nella storia, e ho avuto il grande piacere di lavorare con lui quest'anno (all'Al-Nassr, ndr). È molto facile lavorare con lui. Finché capisco fin dove può arrivare e fin dove posso arrivare io. È il rapporto allenatore-giocatore. Da lì, le conversazioni saranno facili".

Infine, concludendo il suo commento su Ronaldo, l'ex allenatore dell'Al-Nassr ha dichiarato: "Sarà sempre lui a decidere cosa vuole fare nella sua carriera. Se gioca e ha le condizioni per giocare, se è convocabile, lo convocherò, nei limiti e alle condizioni che riterrò migliori per la Nazionale".