DerbyDerbyDerby Calcio Estero Rayo Vallecano, il vicepresidente pulisce lo stadio per protesta

Rayo Vallecano, il vicepresidente pulisce lo stadio per protesta

Giorgio Abbratozzato
Un gesto che mostra la spaccatura tra la dirigenza e le istituzioni locali, la tensione nella capitale spagnola resta in continua evoluzione

Un’immagine surreale sta facendo il giro del web: il vicepresidente del Rayo Vallecano, José María Sardá, insieme a dieci dipendenti del club, si è messo a spazzare gli spalti e raccogliere la spazzatura nello Stadio di Vallecas. Un gesto eclatante che non è una semplice pulizia di routine, ma una vera e propria protesta nel mezzo di una guerra istituzionale senza esclusione di colpi con le autorità di Madrid, proprio a pochissime settimane dal via ufficiale de LaLiga.

Perché il vicepresidente si è messo a pulire le tribune?

Tutto nasce dalla decisione della Comunità di Madrid di revocare la concessione dello stadio al Rayo Vallecano. Secondo il Governo regionale, la società non avrebbe garantito la manutenzione necessaria per la sicurezza della struttura. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la denuncia della Regione contro il club, accusato di aver bloccato l'ingresso ai tecnici inviati per avviare i lavori d'urgenza.
La risposta del Rayo non si è fatta attendere. Presentandosi di persona con scope e sacchi dell'immondizia fin dalle prime ore della notte, il vicepresidente Sardá ha voluto mandare un messaggio chiaro alle istituzioni: dimostrare che la società si occupa dello stadio e che non ha bisogno di interventi esterni imposti dall'alto.

MADRID, SPAGNA - 09 NOVEMBRE: Vista generale dell'interno dello stadio prima della partita di LaLiga EA Sports tra Rayo Vallecano de Madrid e Real Madrid CF allo Stadio di Vallecas il 09 novembre 2025 a Madrid, Spagna. (Foto di Denis Doyle/Getty Images)

Clima teso a Vallecas: tifosi in rivolta e futuro incerto

Il braccio di ferro tra il presidente del Rayo, Raúl Martín Presa, e la Regione Madrid ha trasformato la vicenda in un caos mediatico e giudiziario. Nel frattempo, la rabbia dei tifosi sta montando rapidamente: all'esterno dello stadio sono già comparse scritte e murales di protesta contro la gestione della vicenda.

Con l'inizio dei campionati alle porte, la gestione dell'impianto resta del tutto incerta. La battaglia legale tra il club e le autorità locali rischia di trascinarsi a lungo, lasciando la squadra e i suoi tifosi senza certezze sul futuro della propria casa.