Real Madrid, Arbeloa dopo il Clásico: "Capisco la rabbia dei tifosi"
Sono settimane complicate in casa Real Madrid. Dall'eliminazione in Champions League contro il Bayern, si è aperta una vera e propria voragine tra i blancos, non solo in termini di risultati ma anche per ciò che riguarda l'ambiente nello spogliatoio. Lo sa bene l'allenatore Alvaro Arbeloa, il quale, dopo aver ereditato una squadra in caduta libera da Xabi Alonso, ha provato a invertire la rotta dei madrileni pur senza grandi risultati. Con la sconfitta per 2-0 nel Clásico che ha conferito al Barcellona la ventinovesima Liga della sua storia, il Real Madrid si appresta ora a chiudere l'annata senza un trofeo in bacheca e ciò non fa che aggravare il clima (già rovente) che si respira nella capitale spagnola.
La delusione di Alvaro Arbeloa
Intervistato subito dopo la sconfitta contro il Barça, Arbeloa ha provato a spiegare le sensazioni del club e dei tifosi riguardo il deludente finale di stagione: "Non c'è molto che possiamo dire. I tifosi? Capiamo la loro frustrazione, la loro delusione e quanto siano insoddisfatti di questa stagione, tutto ciò che possiamo fare è lavorare sodo e guardare al futuro, imparando da tutto quello che abbiamo sbagliato quest'anno".
Provando forse a dare un po' di coraggio e morale alla squadra, il tecnico dei blancos ha poi provato a far leva sulla storia del club spiegando anche la necessità di lavorare per tornare a vincere: "Il Real Madrid si rialza sempre, siamo caduti molte volte e ci siamo rialzati molte volte, ma capisco la rabbia che qualsiasi tifoso del Real Madrid possa provare; dobbiamo lavorare per cambiare la situazione".
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L'allenatore prova a rialzare la testa
Nonostante un finale di stagione fallimentare su tutti i fronti, Arbeloa ha invitato la squadra alla professionalità e al rispetto verso il club: "Con una responsabilità ancora maggiore, sapendo che la nostra stagione è finita, non possiamo continuare a esser delusi; al contrario, dobbiamo scendere in campo per vincere. Stiamo difendendo qualcosa di più grande di noi stessi, ovvero lo stemma del Real Madrid. Dobbiamo giocare tre grandi partite e conquistare tre grandi vittorie".Infine, il tecnico spagnolo ha difeso i propri giocatori alla domanda sulla necessità di ricostruire la squadra: "Abbiamo una rosa fantastica; possiamo ottenere molto da loro. Non è stato affatto facile con tutto quello che è successo negli ultimi mesi, con molti giocatori chiave fuori gioco. Il club cercherà sempre di migliorare, ma abbiamo una rosa di ottimi giocatori che qualsiasi squadra in Europa vorrebbe".
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