DerbyDerbyDerby Calcio Estero Rodri: "Dire no al Real Madrid non è stato facile, ma la mia decisione di andare al Barça è stata sportiva"

Rodri: "Dire no al Real Madrid non è stato facile, ma la mia decisione di andare al Barça è stata sportiva"

Marco Esposito
La scelta di natura sportiva di andare al Barcellona, il rispetto per il trattamento del Real e l'inseguimento della Champions da non favoriti: a tutto Rodri

Uno dei colpi dell'estate è stato sicuramente quello di Rodri al Barcellona. Il Pallone d'Oro 2024 e miglior giocatore della Coppa del Mondo, sollevata nel cielo di New York da capitano della Spagna, è stato conteso dai due colossi iberici, prima di prendere la decisione definitiva "di natura sportiva". L'intervista al Mundo Deportivo.

Da Manchester a Barcellona per vincere

Rodri, al Manchester City dal 2019 al 2026, è diventato un giocatore totale e completo sotto la sapiente guida di Pep Guardiola, capace di renderlo il miglior mediano al mondo. L'uomo del gol decisivo in finale di Champions contro l'Inter ha spiegato i motivi del suo addio ai citizens: "È stato un processo, più che una decisione. La prima è capire che il tuo ciclo è finito e che forse vuoi una nuova sfida, un luogo dove continuare a costruire la tua carriera. Devo ringraziare il City per tutto ciò che sono riusciti a darmi, che sono stati sette anni indimenticabili a livello personale e calcistico.

Maturata la decisione di lasciare il City, su Rodri si sono avventati i due giganti di Spagna, che hanno dato vita a un Clasico in salsa estiva e tra gli uffici: "Da lì, nel momento in cui si presenta l'opzione di Barcellona, ho capito che è la cosa migliore per me per molte ragioni. Ho sempre basato le mie decisioni su una questione sportiva, in cui credo di poter vincere, essere felice e, soprattutto, crescere come giocatore. Dire no al Madrid non è stata una decisione facile e soprattutto si sono comportati in modo esemplare con me. Quando ho preso la decisione di andare al Barcellona, ho chiamato Mourinho per ringraziarlo per il suo interesse e il suo trattamento".

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Obiettivo Champions, ma non da favoriti

Interrogato sul giocatore che lo ha sorpreso maggiormente da quando è atterrato sul pianeta blaugrana, Rodri è andato dritto su Raphinha, autentico trascinatore della squadra, sia con la fascia da capitano che per prestazioni, segnando 8 gol in questo inizio di stagione: "Raphinha mi ha sorpreso molto. Non è che fossi sorpreso perché non sapevo che giocatore fosse, ma è un giocatore impressionante, la forma che ha. Rido anche perché ha la mia età e sembra che abbia una capacità fisica... È vero che abbiamo profili diversi, è chiaro, ma ha 30 anni come me e ha questa intensità spaventosa".

VALENCIA, SPAIN - SEPTEMBER 06: Rodrigo 'Rodri' del FC Barcelona corre con la palla durante la partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra Valencia CF e FC Barcelona all'Estadi de Mestalla il 6 settembre 2026 a Valencia, Spagna. (Photo by David Ramos/Getty Images)

L'acquisto del classe 1996 non era nei piani della dirigenza del Barcellona. Ma, l'infortunio, grave, di De Jong e lo spazio salariale liberato dalle uscite di Ter Stegen, Lewandowski e Araujo, hanno creato le condizioni per il suo arrivo. Con un centrocampo formato da Rodri e Pedri, un attacco atomico che viaggia alla media di 4 gol a partita e una difesa più sicura rispetto alle scorse annate, l'obiettivo dichiarato è la Champions, ma lo spagnolo placa gli entusiasmi: "La Champions League è fattibile, ma non credo che siamo i favoriti. La squadra deve perfezionare diverse cose per diventare campione d'Europa".

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