Romario al veleno contro Ancelotti: "Gli avrei stracciato il contratto, che vada all'inferno"
L'ennesima eliminazione del Brasile dai Mondiali, a digiuno da 24 anni, il periodo più duraturo se escludiamo la sospensione per la Seconda Guerra Mondiale, ha scatenato un turbinio di polemiche in Patria. Il paese è spaccato tra chi accusa i calciatori di non aver dato il massimo e chi, invece, va contro il CT Carlo Ancelotti. Il leader della seconda fazione è nientepopodimeno che una leggenda del calcio brasiliano, Romario. L'ex attaccante del Barcellona ha usato parole fortissime per commentare il lavoro svolto dal tecnico italiano.
Un colpo difficile da digerire
L'eliminazione del Brasile contro la Norvegia non è la più cocente in termini statistici. Infatti, il "Mineirazo", l'umiliante 1-7 subito dalla Germania nel Mondiale casalingo del 2014, rimarrà per sempre la ferita impossibile da cicatrizzarsi, al pari del "Maracanazo", la sconfitta in finale della Coppa del Mondo 1950 contro l'Uruguay. Tuttavia, il palleggio prolungato, verticale e a due tocchi dei norvegesi, tutto ciò che ha reso grande la Seleçao brasiliana nel corso degli anni, non è stato digerito dalla "Torcida" verdeoro. A tal punto che Ancelotti, ritenuto da una spiccata frangia di tifo il colpevole assoluto, è stato messo sulla graticola.
Romario, leggendario attaccante verdeoro, campione del mondo nel 1994, attraverso il suo canale tv ufficiale ha usato parole al veleno per commentare l'operato di Ancelotti: "Dopo la partita sarei entrato negli spogliatoi e gli avrei detto: Grazie mille, arrivederci e vai all'inferno. Io, gli avrei stracciato il contratto. Lo portino pure in tribunale, vedremo cosa succede. Non c'è modo che Ancelotti possa restare sulla panchina del Brasile dopo questo fiasco, questa vergogna".
Le parole incriminate
Romario ha poi aggiunto: "Ve l'ho detto nelle tre puntate precedenti e lo ripeto qui ancora una volta. È inaccettabile, deve andar via. Non può andare avanti così, dannazione! Abbiamo avuto Dunga, ha perso e se n'è andato. Abbiamo avuto Felipão Scolari, che ha vinto la Coppa e lui è rimasto. Abbiamo avuto Tite, che ha perso, lui è rimasto e ha perso di nuovo. Ora abbiamo questo dannato Ancelotti, che ha perso e lui continuerà a farlo".
"Ancelotti ha commesso molti errori in questo Mondiale e voi della stampa non dite nulla. Se fosse stato un allenatore brasiliano, lo avrebbero già fatto a pezzi. Ma siccome è straniero, nessuno dice niente. Come può il Brasile passare novanta minuti a difendersi contro la Norvegia? Si è visto che ha giocato con la paura". Insomma, il pensiero di Romario, seppur con modi sbagliati, è piuttosto chiaro. Ma l'intenzione della Federazione calcistica brasiliana è quella di continuare con Ancelotti, sia per proseguire il progetto che per rispettare la durata del contratto, in scadenza nel 2030.
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