Romero torna sulla finale del Mondiale: "Ho fatto un'iniezione ma il mio corpo non ce la faceva più"
Dopo oltre tre mesi, Cristian Romero torna sulla finale del Mondiale tra Argentina e Spagna. La mancata difesa del titolo conquistato in Qatar rappresenta una ferita tutt'ora aperta tra le fila dell'Albiceleste, tuttavia, il nuovo capitano della Selección dopo il ritiro dalla nazionale di Lionel Messi, ha raccontato che il rush finale che ha separato la vittoria in semifinale contro i rivali dell'Inghilterra e la finale contro le Furie Rosse è stata segnata da un calo di energie e, per quanto riguarda le condizioni fisiche del difensore ora in forza all'Atletico Madrid, un infortunio al tendine d'Achille. Situazione che ha decisamente compromesso la performance di Romero, costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 70' dell'atto finale al MetLife Stadium. All'interno dell'intervista, l'argentino ha anche allontano le teorie complottiste, frenando i vari rumors post-Mondiale.
Romero: "Non ci lasciamo coinvolgere in queste sciocchezze"
Intervenuto ai microfoni di Los Edul, Cristian Romero ha respinto le varie teorie complottiste sul Mondiale 2026, dichiarando: "Non ci lasciamo coinvolgere in queste sciocchezze. Non è successo niente in finale. I social media fanno sì che si possa pubblicare qualcosa di stupido e diventi virale. La Spagna ha fatto bene, noi non ce l'abbiamo fatta per un pelo, non so se lo definirei un miracolo, ma l'intero Mondiale è stato dura per noi fisicamente. Molti di noi ce l'hanno fatta davvero per un soffio, me compreso".Proseguendo, il Cuti ha aggiunto: "I commenti dei social? Quello che si dice non mi preoccupa. Finché sono in pace con me stesso e so di aver dato il massimo fino all'ultimo minuto, questo mi tranquillizza. Quello che dice la gente, o qualsiasi conoscente che voglia creare contenuti esprima opinione negativa sui giocatori... noi non ci lasciamo coinvolgere in queste sciocchezze. Negli ultimi sei o sette anni che ho avuto la fortuna di condividere con questa Nazionale, abbiamo sempre dato il massimo".
"Pillole e iniezione, ma il mio corpo non ce la faceva più"
Nel corso dell'intervista, Romero ha poi parlato delle sue condizioni nella finale contro la Spagna, spiegando: "Durante il torneo abbiamo avuto degli infortuni: Paredes aveva una frattura alle costole di cui nessuno parla... Io, dopo l'Inghilterra non ho potuto allenarmi per via di un infortunio al tendine, così come Lisandro Martínez, Molina; Tagliafico, a malapena era in forma; Dibu con un dito rotto ... Abbiamo dato tutto quello che avevamo. Il mio infortunio? Dopo l'Inghilterra ho avuto un problema al tendine d'Achille, che ho ancora oggi. Non sono riuscito ad allenarmi quasi per niente nei giorni che hanno preceduto la finale. Ce l'ho fatta a malapena, con un paio di pillole e un'iniezione, ma il mio corpo non ce la faceva più nel secondo tempo".
Argentina v Mauritania - International Friendly
Infine, il difensore centrale dell'Atletico ha concluso il suo intervento, affermando: "Mi ha fatto arrabbiare dover scendere in campo in quelle condizioni. Si vuole sempre essere presenti, non si può dire di no a una finale. A meno che non avessi pensato che avrebbe danneggiato la squadra perché non ero in grado di fermare nessuno, allora avrei alzato la mano e mi sarei fatto da parte per lasciare spazio a un compagno più capace. Ma mi sentivo pronto a giocare ed è per questo che volevo farlo".
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