DerbyDerbyDerby Calcio Estero Shakhtar Donetsk a Stamford Bridge: la Champions diventa una vetrina per l’Ucraina

Shakhtar Donetsk a Stamford Bridge: la Champions diventa una vetrina per l’Ucraina

Antonino Paradino
Il club ucraino sceglie Londra per le gare europee: pesano la guerra, la comunità ucraina e il prestigio dello stadio del Chelsea

La Champions League torna a Stamford Bridge. La protagonista di casa, però, non sarà il Chelsea di Xabi Alonso, che di Europa ne vedrà ben poca quest'anno dopo il decimo posto della scorsa stagione, ma i campioni ucraini dello Shakhtar Donetsk. Il club di Donec'k ha infatti recentemente raggiunto un accordo con la società dei Blues riguardo l'utilizzo dello stadio.

Perché lo Shakhtar gioca a Stamford Bridge?

Come comunicato dalla società ucraina, lo Shakhtar Donetsk disputerà tutte le partite casalinghe della fase campionato della Champions League a Stamford Bridge, con la prima partita che andrà in scena domani sera in occasione del match tra i campioni d'Ucraina in carica e l'AEK Atene.

Come si può ben immaginare, dietro questa decisione, vi è soprattutto una grande necessità. A causa del conflitto russo-ucraino, infatti, la squadra di Donec'k gioca lontano dalla Donbas Arena dal 2024 e, pur continuando a disputare le partite di campionato a Leopoli, per le gare internazionali casalinghe gli Hirnyky saranno, invece, costretti a viaggiare nuovamente in un altro Paese.

"A Londra vivono molti rifugiati ucraini"

L'amministratore delegato dello Shakhtar, Sergei Palkin, ha spiegato la decisione di giocare le gare casalinghe della League Phase della Champions League a Stamford Bridge dichiarando: "Ci siam detti: trasferiamoci in Inghilterra. Qui vivono molti rifugiati ucraini e molte persone ucraine. Londra è la capitale mondiale del calcio ed è il più grande mercato per i giocatori. Per i nostri giovani calciatori, giocare a questo livello in uno stadio leggendario come Stamford Bridge rappresenta una motivazione in più e può portare a risultati positivi".
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Aerial Views Of Central London

LONDRA - 25 MARZO: Una veduta aerea di Stamford Bridge, sede del Chelsea Football Club, il 25 marzo 2007 a Londra, Inghilterra. (Foto di Mike Hewitt/Getty Images)

Infine, proprio in merito all'accordo con la società del Chelsea, Palkin ha dichiarato: "Ho contattato per la prima volta Behdad Eghbali e gli ho chiesto: 'Cosa ne pensi di quest'idea: giocare le partite di Champions League nel tuo stadio?'. La reazione è stata positiva e, passo dopo passo, è diventato realtà. Il Chelsea si è dimostrato molto professionale".

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