Simeone nel mirino: ‘Trucchi sul campo’, l’Inghilterra attacca il tecnico
Diego Simeone torna al centro delle polemiche, questa volta per questioni che vanno oltre il campo da gioco. In Inghilterra, alla vigilia della semifinale di Champions League tra Arsenal e Atletico Madrid, si moltiplicano i sospetti sulle condizioni del terreno del Metropolitano. Secondo diversi media britannici, il tecnico argentino utilizzerebbe anche il campo come arma strategica, tra erba alta e irrigazione eccessiva per rallentare il gioco degli avversari. Il Mirror ha sintetizzato il concetto con un titolo ironico ma pungente, parlando di un Simeone “pain in the grass”, ovvero una vera 'seccatura' anche… sull’erba. Mancano ancora più di 24 ore alla sfida tra le due squadre, ma la tensione è già ai massimi livelli.
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“Pain in the grass”: in Inghilterra attaccano Simeone
Le perplessità non nascono oggi, ma affondano le radici in precedenti recenti. In particolare, viene citato il caso del Tottenham, che dopo la sfida degli ottavi aveva lamentato un campo eccessivamente irrigato, ritenuto responsabile di diversi scivolamenti e difficoltà nel controllo del pallone. Un episodio che, secondo la stampa inglese, non sarebbe isolato. Anche il Barcellona, attraverso il proprio allenatore Hansi Flick, aveva evidenziato criticità simili, parlando di un’erba troppo alta che avrebbe finito per rallentare il ritmo della partita. Dettagli apparentemente marginali, ma che a questi livelli possono fare la differenza. E Simeone lo sa bene.Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
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Non mancano poi episodi singoli, come quello che aveva coinvolto il portiere Joan Garcia, inciampato su una piccola irregolarità del terreno durante una gara di coppa. Tuttavia, dal punto di vista regolamentare, l’Atletico Madrid risulta in linea con le norme UEFA. L’altezza dell’erba non può superare i 30 millimetri e deve essere uniforme, mentre l’irrigazione deve essere comunicata e completata generalmente un’ora prima del calcio d’inizio, pur lasciando margini di discrezione al club ospitante. In questo contesto, il confine tra strategia e scorrettezza resta sottile, alimentando sospetti e tensioni alla vigilia di una sfida già carica di pressione.
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