L'incontro di sabato sera mette di fronte due allenatori che hanno scritto pagine indelebili della storia del calcio spagnolo: il Cholo contro Txingurri
Atletico Madrid, che notte per Ruggeri: ferita al volto e prestazione super
Nel calcio moderno, dove allenatori e progetti cambiano molto velocemente, è sempre più difficile trovare figure capaci di sposare un progetto a lungo termine. Per questo motivo, Diego Simeone e Ernesto Valverde rappresentano due esempi molto importante. Entrambi sono tra gli allenatori più longevi della Liga e hanno dimostrato nel tempo grande capacità, determinazione e impegno costante.
Vuoi vedere eventi sportivi e calcistici in streaming gratis su BET365? Clicca qui
Attualmente, il "Cholo" è alla guida dell'Atletico Madrid, squadra che allena dal 2011 e con cui ha costruito un'identità fortissima. Dall'altra parte troviamo Valverde, allenatore dell'Athletic Bilbao, con il quale ha un rapporto meraviglioso e che ha guidato la squadra in vari momenti della sua carriera. Anche se con stili quasi completamente diversi, entrambi sono riusciti a lasciare un segno indelebile nel cuore dei tifosi e delle società.
Caricamento post Instagram...
Diego Simeone: carattere, esperienza e mentalità vincente
Diego Simeone nasce a Buenos Aires il 28 Aprile 1970. Soprannominato "El Cholo", prima di diventare allenatore è stato un centrocampista di grande qualità e quantità, diventando un idolo per i tifosi. L'argentino era famoso per la sua grinta, la sua determinazione e la sua capacità innata di inserirsi. Queste caratteristiche sono diventate fondamentali anche nel suo percorso come allenatore.La sua avventura in panchina inizia in Argentina, dove allena squadre come Racing Club, Estudiantes e River Plate. Con l'Estudiantes riesce anche a vincere il campionato, mettendosi in evidenza e attirando l'attenzione di diversi Club europei. Successivamente, nel 2011, arriva nel nostro continente, precisamente in Italia, dove guida il Catania e spinto dal calore dei tifosi rossazzurri, conquista un'importantissima salvezza e il record dei punti (46). Sotto la sua guida sono stati molteplici i giocatori che hanno avuto un ruolo fondamentale: Maxi Lopez, Bergessio e il Papu Gomez.
Dopo una breve parentesi al San Lorenzo, arriva nel 23 dicembre 2011 l'inaspettata chiamata dell'Atletico Madrid. Quando il Cholo arriva in Spagna, i rojablancos sono una buona squadra ma non è ancora al livello delle due grandi come Real Madrid e Barcellona. Una missione ardua per Simeone, ma in pochi anni, con la sua determinazione e la sua grande capacità di entrare dritto nel cuore dei ragazzi, riesce a cambiare completamente la mentalità del gruppo squadra.
La trasformazione dell'Atletico Madrid di Simeone
Il primo enorme merito di Simeone è stato trasformare la squadra e darle un'identità forte e precisa: da qui nascerà il "Cholismo", un sistema che racchiude perfettamente i canoni richiesti dal tecnico. L'Atletico diventa una squadra ostica da battere, con una forte identità difensiva, compatta e quasi impossibile da sovrastare. I giocatori reincarnano lo spirito dell'argentino: lottano su ogni pallone, restano uniti nei momenti di difficoltà e sfruttano qualsiasi occasione per andare a rete.Il suo sistema di gioco iniziale è basato su una solida difesa e ripartenze rapide e spietate, ma con il passare degli anni Simeone ha migliorato anche la fase offensiva, inserendo giocatori più rapidi e tecnici, capaci di saltare l'uomo, rendendo così la squadra ancora più completa.
Merito della forza difensiva è anche dei giocatori che occupavano questo ruolo, tra i tanti ricordiamo: Juanfran, Diego Godin e Joao Miranda (questi ultimi due saranno fondamentali anche per i trofei conquistati dalla squadra).
I successi più importanti di Simeone e i giocatori simbolo
Con Simeone in panchina, l'Atletico non ha cambiato solo il modo di giocare, ma anche conquistato diversi trofei:- 2 Campionati della Liga
- 2 Europa League
- 2 Supercoppa Uefa
- 1 Coppa del Re
Non vanno dimenticate le due finali di Champions League perse entrambe contro gli acerrimi rivali del Real Madrid. Nel 2014 per 4-1 ai supplementari e nel 2016 ai rigori. Non solo i trofei, il Cholo ha allenato e valorizzato molteplici giocatori. Tra i più importanti troviamo: Falcao, Godin, Griezmann, Koke, Saul, Oblak e tanti tanti altri che hanno fatto nel corso del tempo la fortuna dei rossobianchi.
Caricamento post Instagram...
L'ascesa di Ernesto Valverde
Ernesto Valverde è nato a Viandar de la Vera, in Spagna, il 9 febbraio nel 1964. Lo spagnolo è stato un attaccante dinamico e intelligente, noto soprattutto con il soprannome di "Txingurri" ossia formica, per la sua statura minuta. Pur essendo un numero 9, agiva frequentemente come ala o seconda punta. Il grande Cruyff, che lo allenò al Barca tra il 1988 e 1990, lo definì un giocatore estremamente determinante e astuto.Dopo la sua carriera da giocatore, intraprende il percorso da allenatore. Iniziala sua avventura lavorando nelle giovanili del Bilbao. Successivamente assume la guida della prima squadra: dal 2003 al 2005, ottenendo una grande qualificazione europea. Lo spagnolo ha allenato molte squadre nel corso degli anni, dopo l'Athletic Bilbao, ha guidato l'Espanyol, Olympiacos (con cui ha vinto diversi campionati), Valencia e Villareal e Barcellona.
Caratteristiche del tecnico spagnolo
Valverde è un allenatore diverso da Simeone, più tranquillo e riflessivo, ma altrettanto preparato. Il momento più importante della sua carriera arriva quando diventa allenatore del Barcellona. Qui ottiene grandi risultati, vincendo 2 Campionati de LaLiga, nonostante qualche attrito con i tifosi. Dopo l'esperienza catalana, torna al Bilbao, dove riesce a costruire una squadra altamente competitiva nonostante una regola particolare e assoluta: il Club utilizza solo giocatori baschi o formati nel paese stesso.Sotto la sua gestione, molto giocatori hanno fatto il salto di qualità definitivo: Aritz Aduriz che sotto la sua guida ha vissuto una "seconda giovinezza", diventando uno dei migliori marcatori nella storia del club e un punto di riferimento per l'attacco. Oltre a lui, troviamo anche Inaki Williams: lanciato e consolidato come titolare inamovibile dello scacchiere del tecnico.
Altro giocatore cardine è Nico Williams, fratello di Inaki: anch'egli pedina fondamentale per Valverde, diventando anche un simbolo assoluto della Nazionale Spagnola. Per la retroguardia troviamo Laporte: cresciuto esponenzialmente come difensore centrale, prima di essere ceduto al Manchester City per una cifra record. Tra i pali troviamo Unai Simon che si è affermato come uno dei portieri più forti in Spagna e titolare della nazionale stessa.
Caricamento post Instagram...
Lo stile di gioco
Le squadre del tecnico spagnolo sono equilibrate e ben organizzate. Non seguono un unico stile, ma si adattano all'avversario e alle situazioni di gioco. Questo lo rende un allenatore molto intelligente dal punto di vista tattico. Rispetto a Simeone, il suo calcio è meno aggressivo, ma comunque efficace.Punta molto sull'ordine e la tattica, sulla gestione della partita e sull'utilizzo intelligente dei giocatori. Nel corso della sua carriera Valverde ha vinto:
- 2 Campionati de LaLiga con il Barcellona
- 1 Coppa del Re (anche un'altra con il Bilbao)
- 1 Coppa di Spagna
Questi risultati dimostrano la sua capacità di vincere sia con club più blasonati sia con squadre meno "importanti". Una capacità enorme del tecnico è saper far rendere al meglio sia i fuoriclasse sia i giocatori meno conosciuti. Numerosi sono i calciatori che sono passati dalla sua guida: Messi, i due fratelli Williams, Herrera, Ansu Fati (esordio proprio nell'annata di Valverde al Barcellona), Lenglet, Carles Perez e molti altri.
Differenze e punti in comune tra Simeone e Valverde
Le differenze tra Simeone e Valverde sono abbastanza evidenti. Il Cholo è un allenatore molto passionale, vive la partita con grande intensità e trasmette energia ai suoi giocatori. Le sue squadre sono aggressive, compatte e molto solide in difesa.Valverde resta un allenatore più pacato e riflessivo. Predilige un calcio più equilibrato e basato più sulla tattica e tecnica che sulla forza fisica. Le sue squadre sono ordinate e capaci di adattarsi a molteplici situazioni in base all'avversario che affrontano.
Nonostante le differenze, ci sono anche diversi aspetti che li uniscono. Entrambi hanno grande esperienze e conoscono estremamente bene il calcio spagnolo, non a caso sono due degli allenatori più longevi della Liga. Sono tecnici capaci di lavorare nel lungo periodo e di migliorare le loro squadre stagione dopo stagione. Inoltre, sanno valorizzare i giocatori e ottenere risultati eccellenti anche senza disporre delle rose migliori.
Diego Simeone e Ernesto Valverde sono due allenatori molto influenti nel calcio moderno. Anche se hanno idee diverse, entrambi hanno sempre dimostrato grande personalità e professionalità. Simeone ha trasformato l'Atletico a sua immagine e somiglianza, costruendo una delle squadre migliori anche a livello europeo. Mentre Txingurri ha dimostrato di saper costruire squadre competitive nel tempo in diversi contesti, specialmente con l'Atletico Bilbao.
La partita di sabato sera si prospetta un vero e proprio crocevia: l'Atletico Madrid per consolidare un posto che garantirebbe l'ingresso in Champions League, mentre il Bilbao per provare ad agguantare un posto in Conference League.
Vuoi vedere eventi sportivi e calcistici in streaming gratis su BET365? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA