Spagna, De La Fuente ha le idee chiare: "Ho in mente i 26 del Mondiale, fidatevi di me"
Luis De La Fuente, tecnico della Nazionale Spagnola, ha presentato il suo libro a Madrid: "La vita si allena ogni giorno". Il libro ripercorre l'intero cammino del Ct, dalle origini nella cittadina di Haro fino alla guida della squadra maggiore. L'evento è stato un'occasione per affrontare diversi temi legati alle convocazioni per il Mondiale, al lavoro quotidiano e alla gestione del gruppo. L'allenatore delle Furie Rosse ha anche rilasciato pensieri personali riguardo mostri sacri del calcio attuale.
Una carriera fondata sul lavoro quotidiano
De La Fuente ha spiegato come il libro rappresenti una vera e propria descrizione di sè stesso e non solo un racconto sportivo. Questo è il risultato di un percorso costruito nel tempo, fatto di sacrifici e ambizione. Il Ct ha insistito molto sull'importanza della mentalità e della coerenza nel mondo del calcio. Lavorare con serenità e con voglia di imparare sono gli elementi ritenuti imprescindibili dal tecnico:"Ho tante cose per cui essere felice nella vita, quello che provo vedendo questo libro è una vita intera alle spalle, mi porto dietro con me qualunque ricordo anche i più brutti. L'unica cosa che cerco è il mio modo di vedere la vita. Questo mi ha sempre portato avanti nel quotidiano, mi ha portato dove sono oggi, cosa che non avrei immaginato neanche nelle favole più belle. Sono super competitivo, voglio raggiungere sempre il massimo".Menzione particolare per il numero 13 che ha un valore molto simbolico per lui: "Sono legato al numero 13, è speciale per me. Questo è il mio 13 anno nella Federazione, sono partito dalle giovanili e ora mi ritrovo a guidare la Nazionale Maggiore. Poi 13 è multiplo di 26, proprio come i giocatori che chiamerò. Sono sicuro che vi piaceranno i giocatori che deciderò di portare con me, abbiate fiducia".
Sulla situazione infortuni ha parlato del momento di Yamal e Nico Williams: "Sono importantissimi per noi, come tutti gli altri. Se c'è una situazione che mi preoccupa sono gli infortuni, ma sono sicuro che si riprenderanno e saranno a nostra disposizione nella migliore condizione possibile".
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Il sogno di disputare un Mondiale
Nel corso della presentazione, il tecnico spagnolo ha affrontato anche il tema Mondiale, sottolineando quanto sia di vitale importanza la compatezza del gruppo e la gestione di ogni singolo calciatore. L'obiettivo è quello di arrivare preparati, mentalmente pronti e competere fino ai massimi livelli. De La Fuente ha poi insistito molto sui valori umani dei calciatori, spiegando come per lui contino tanto quanto le qualità tecniche. Il Commissario Tecnico ha fatto riferimento a giocatori illustri: "Non bisogna sforzare nessuno ad essere una brava persona, fallo e basta. I grandi calciatori sono cosi. Prendete Messi per esempio, lui è il miglior giocatore del Mondo ed è anche una bravissima persona. Chi possiede entrambe le cose avrà molto di più rispetto a chi ha solo qualità tecniche".Il tecnico ha voluto precisare la situazione riguardante Sergio Ramos: "Si cerca il bene della Nazionale, tutte le scelte sono prese con criterio, il rapporto personale è una cosa, quello lavorativo è un'altra. Le decisioni io e il mio staff le prendiamo tutte con onestà".
Non potevano mancare le domande sul caso più chiacchierato in Spagna, quello di Kylian Mbappé: "Non entro in merito a situazioni che non conosco, sbaglierei se dessi delle mie opinioni, non sono quel tipo di persona. La disinformazione mi dà fastidio e io non sono qui per questo, è un argomento che non conosco".
Infine su Carvajal:"So cosa rappresenta per il popolo spagnolo, ho parlato ieri con lui, è una figura determinante all'interno del nostro spogliatoio, non è grave l'infortunio, ma ha bisogno di tempo, valuteremo e decideremo insieme. Tutti, me per primo, saremmo felici di averlo con noi".
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