DerbyDerbyDerby Calcio Estero Taremi polemico nel post partita contro Nuova Zelanda: "Vogliamo solo pace e gioia"

Taremi polemico nel post partita contro Nuova Zelanda: "Vogliamo solo pace e gioia"

Giorgio Abbratozzato
L'ex calciatore dell'Inter ha esposto pubblicamente tutte le difficoltà che lui e i suoi compagni stanno vivendo nella competizione

L'attaccante della nazionale iraniana Mehdi Taremi ha disputato 80 minuti in campo nel suo esordio mondiale contro la Nuova Zelanda, ma si è reso protagonista assoluto nel post-gara per le sue pesantissime dichiarazioni. Il calciatore ha voluto togliersi molti sassolini dalle scarpe, scagliandosi duramente contro la FIFA.

Secondo il centravanti, infatti, la selezione iraniana sarebbe una delle più penalizzate dall'organo internazionale, specialmente a causa di un sistema logistico deficitario che si sta rivelando una delle problematiche principali della loro spedizione.

Iran v UAE: Group C - AFC Asian Cup

AL RAYYAN, QATAR - 23 GENNAIO: Mehdi Taremi dell'Iran festeggia il secondo gol della sua squadra con Sardar Azmoun e Mehdi Ghayedi durante la partita del Gruppo C della Coppa d'Asia AFC tra Iran ed Emirati Arabi Uniti all'Education City Stadium il 23 gennaio 2024 ad Al Rayyan, Qatar. (Foto di Lintao Zhang/Getty Images)

Taremi contro la FIFA: "Siamo stanchi di questa situazione"

Mehdi Taremi ha parlato senza filtri ai microfoni della stampa, evidenziando il disagio di una squadra costretta a fare base in Messico e ad affrontare viaggi lunghissimi per disputare le partite. Una gestione logistica che l'ex Inter ha definito logorante: "È una situazione molto stressante per i giocatori, abbiamo poco supporto, penso che la FIFA avrebbe potuto fare di meglio. Siamo stanchi di questa situazione, abbiamo avuto molti problemi negli ultimi mesi. Vogliamo solo pace e gioia, non sono forse questi gli slogan della FIFA?".

A peggiorare le cose c'è l'obbligo di abbandonare immediatamente la città del match: "Dobbiamo lasciare Los Angeles subito, e non è una buona cosa per noi. Penso che la FIFA debba aiutarci di più".

Anche il tecnico Ghalenoei rincara la dose

A fare eco alle parole del suo capitano ci ha pensato il commissario tecnico Ghalenoei, che ha lanciato una dura critica riguardo le immani difficoltà incontrate dalla squadra: "Siamo la squadra più maltrattata di tutti i Mondiali". Dopo mesi di totale incertezza legata ai venti di guerra in Medio Oriente, l'Iran ha ottenuto il via libera per partecipare al torneo, ma ha dovuto spostare il suo quartier generale a Tijuana, in Messico, anziché allestirlo in Arizona come inizialmente previsto. Come se non bastasse, gli Stati Uniti hanno negato il visto d'ingresso a circa quindici membri della delegazione ufficiale.

L'allenatore ha poi svelato un retroscena preoccupante sulla gestione del post gara: "Dopo la partita di oggi, ci hanno dettoche dovevamo partire subito. Non ci hanno nemmeno dato il tempo di recuperare. Per noi è fondamentale avere tempo per i massaggi e le terapie, ma ci viene chiesto di salire subito su un aereo per tornare in Messico, e questo ci preoccupa molto".

La squadra, che a causa delle restrizioni politiche ha l’obbligo restrittivo di entrare e uscire dagli USA nel giro di massimo 24 ore, si aspettava infatti di poter trascorrere la notte in California per ottimizzare le energie, ma si è scontrata con un muro burocratico.