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È stata una domenica pomeriggio davvero emozionante quella all’Etihad Stadium. Lì, dove le due grandi candidate alla vittoria finale della Premier League si sono scontrate a viso aperto in un match che ha regalato davvero tante emozioni. In campo la tensione dei giocatori era palpabile, ma non si è fermata al rettangolo di gioco: anche sugli spalti, infatti, non sono mancati i cosiddetti "episodi da stadio". Protagonista, suo malgrado, Gabriel Jesus, finito nel mirino dei tifosi dei Citizens per alcune paroline di troppo scambiate con un sostenitore presente allo stadio.
Durante il secondo tempo della sfida tra Manchester City e Arsenal, un tifoso degli Sky Blues ha iniziato a provocare Gabriel Jesus, accusandolo di essere un “traditore” (dal video si sente il tifoso ripetere più volte: "Giuda, Giuda") per aver lasciato il club ed essersi trasferito ai rivali dell'Arsenal.
Inizialmente concentrato sul riscaldamento, il brasiliano ha però deciso di non restare in silenzio. Si è avvicinato quindi al tifoso e ha risposto in maniera diretta: “Ho vinto 11 titoli qui”. La frase pronunciata al tifoso del Manchester City è diventata immediatamente virale sui social e non sono mancate le tante critiche al giocatore.
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Parole che non arrivano certo per caso. L’attaccante dei Gunners ha infatti vissuto anni importanti con la maglia del Manchester City, contribuendo in maniera concreta al ciclo vincente della squadra a nord-ovest dell'Inghilterra. Arrivato nel 2017, il classe ’97 ha collezionato ben 236 presenze e 95 gol totali nella sua esperienza a Manchester (sponda biancoazzurra), diventando un elemento prezioso nello scacchiere di Pep Guardiola. Con la maglia degli Sky Blues, il brasiliano ha conquistato ben 11 trofei, tra cui: 4 campionati e 4 coppe di leghe, 2 Community Shield e 1 coppa nazionale. Numeri non da poco.
Alla luce della risposta al tifoso sugli spalti dell’Etihad, resta dunque l’immagine di un giocatore che in fin dei conti non ha dimenticato il proprio passato e che, davanti alle provocazioni, ha deciso di rispondere con i fatti. Anzi, con i trofei.
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