Trump sul ripescaggio dell'Italia: "Non ci penso molto, ma domanda interessante"
Aveva fatto scalpore la proposta, riferita dal giornale britannico Financial Times, che un inviato del presidente Trump, Paolo Zampolli, avesse proposto al tycoon e a Gianni Infantino, presidente della FIFA, di far partecipare l'Italia ai Mondiali al posto dell'Iran. Oggi, però, sono arrivate le parole di Trump stesso che, in pratica, chiudono la questione: "Non ci penso molto, ma domanda interessante", ha detto rispondendo ad un giornalista.
L'Iran o l'Italia al Mondiale?
L'Iran non verrà escluso dal Mondiale. Questo la Fifa e Gianni Infantino lo hanno già chiarito. Sulla spinosa questione Iran, pare, che negli ambienti della Fifa vi sia cauto ottimismo. Questo nonostante i commenti del presidente USA: "La nazionale iraniana è la benvenuta, ma non credo che la presenza sia appropriata in termini di sicurezza". Il ministro dello sport del paese asiatico, intanto, ha fatto sapere che la squadra si sta preparando e che se la sicurezza sarà garantita, allora partirà. La decisione finale, però, spetta al governo e al consiglio supremo di sicurezza. L'incertezza, quindi, persiste.
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Trump non ci sta pensando
Ieri, nel frattempo, il Financial Times ha fatto sapere che Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente americano, aveva fatto una proposta. La sua idea, rivolta a Trump e Infantino, era di escludere l'Iran e ripescare l'Italia. La Nazionale, infatti, come ben sappiamo non andrà alla competizione, dopo la sconfitta con la Bosnia nel sorteggio. Il motivo risiederebbe nel prestigio degli Azzurri, che hanno vinto quattro titoli, rispetto all'Iran. Inoltre, secondo Zampolli, questo aiuterebbe nel ricucire i rapporti tra Giorgia Meloni e il tycoon, recentemente molto incrinati.
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