Scandalo in Turchia, arrestato il capo degli arbitri: 448 dirigenti indagati per scommesse
Il calcio turco non sta attraversando un momento molto facile e non solo per gli ultimi risultati deludenti sul campo. Mentre la Nazionale di Vincenzo Montella subisce la terza sconfitta consecutiva in Nations League, rischiando sempre di più la retrocessione in Lega B, l'intero paese è stato nuovamente scosso dallo scandalo arbitrale ora diventato una vera e propria tempesta giudiziaria tanto da travolgere l'intera Turkiye Futbol Federasyonu (TFF), arbitri di spicco, dirigenti di prima fascia e centinaia di tesserati. Il punto di svolta si è consumato nelle ultime ore. Ecco la vicenda.
Turchia, calcio nel caos: arrestato il capo degli arbitri
Se la Nazionale di Vincenzo Montella è sempre più dentro un buco nero, stesso discorso vale per l'intero calcio turco. Ora più che mai. Da ormai un anno la Turchia è alle prese con lo scandalo arbitrale che passo dopo passo ha coinvolto un numero sempre più grande di dirigenti e tesserati ma nelle ultime ore la situazione ha raggiunto il punto di svolta: la polizia ha arrestato il presidente del Comitato centrale degli arbitri (MHK), Ferhat Gündogdu, il suo vice e altri sospettati, nell’ambito di un’operazione condotta in quattro province.
Ma la situazione, analizzata in modo più approfondito, presenta altri particolari inquietanti. La Federazione, infatti, ha recentemente sospeso in via cautelare 448 dirigenti ed ex dirigenti di club. Tra questi spiccano il presidente del Trabzonspor, Ertugrul Dogan, e il vicepresidente del Besiktas, Hakan Daltaban, accusati di aver piazzato scommesse negli ultimi cinque anni. Tra perquisizioni, registrazioni telefoniche e sospensioni, non è detto che questo caos non possa avere ripercussioni anche su Euro 2032, torneo che la Turchia ospiterà in concomitanza con l'Italia.
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