Uno-due storico per l'Al-Ahli: è il secondo trionfo consecutivo nella Champions League asiatica
Forse i soldi nel calcio fanno davvero la felicità. O almeno, così sembrerebbe nella parte orientale del mondo. Per il secondo anno consecutivo infatti, a dominare la coppa continentale di prima fascia è stata una squadra saudita in territorio saudita. I club della ricchissima nazione sono ormai delle corazzate a tutti gli effetti con gli esosi acquisiti compiuti nelle varie finestre di calciomercato. Mentre si aspetta il probabile trionfo dell'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo nell'Europa League asiatica, l'Al-Ahli ha compiuto una storica conquista dell'AFC Champions League.
Non c'è da stupirsi, in quanto la squadra presenta delle individualità molto forti, tanto da poter dire la sua anche in una competizione europea. Tra i pali c'è l'ex campione d'Europa col Chelsea, Edouard Mendy. La coppia difensiva è composta dalle vecchie conoscenze italiane Merih Demiral (Sassuolo, Juventus e Atalanta) e Roger Ibanez (Atalanta e Roma). Anche nel centrocampo ci sono dei richiami alla Serie A, prodotti dalla presenza di Franck Kessié, in odore di ritorno in Europa. La linea offensiva non è da meno con il talento eterno di Riyad Mahrez, l'enorme potenziale (sprecato?) del 22enne Enzo Millot, la rapidità di Wenderson Galeno e la prolificità assoluta di Ivan Toney (capocannoniere con 27 reti in Saudi Pro League).
Il secondo titolo consecutivo dell'Al-Ahli
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In quest'annata, la squadra di Jaissle ha bissato il successo sconfiggendo il Machida Z (giapponesi di Tokyo) ai supplementari. Nonostante un dominio evidenziato dai 2.11 xG prodotti a fronte di 0.74 xG, la squadra saudita ha sbloccato il risultato solo al 96' grazie a Al-Buraikan su assist dell'ivoriano Kessié (premiato come miglior giocatore del torneo). Con il trofeo conquistato, l'Al-Ahli è la prima squadra a portarsi a casa due Champions asiatiche di fila dai tempi dell'Al-Itthiad nel 2005.
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