Vinicius risponde a chi lo ha accusato di non aver voluto tirare il rigore: "Non sono mai scappato"
Il Mondiale rappresenta il palcoscenico ideale in cui mettersi in mostra, o per farsi conoscere dal grande pubblico o per consolidare e aumentare la propria popolarità. Ed è così che la Norvegia, trascinata dal suo caterpillar Haaland, insieme ai suoi sorprendenti tifosi, sta rispettando le attese per chi ha già imparato a conoscerli, e l'Italia ne sa qualcosa, ma sta, altresì, sconvolgendo la fetta di mondo che, inspiegabilmente, li aveva sottovalutati. A farne le spese è stato il Brasile, che come dopo ogni eliminazione dalla Coppa del Mondo va alla ricerca del capro espiatorio. Uno dei principali accusati in Patria è stato Vinicius Jr. per non aver calciato il rigore sullo 0-0, poi fallito da Bruno Guimaraes.
Il dischetto dà, il dischetto toglie
Una delle regole non scritte del calcio è che i rigori può sbagliarli chiunque. Se nel 1994 a Pasadena la lotteria premiò i brasiliani guidati da Romario, nel 2026 il rigore di Bruno Guimaraes è stato decisivo in negativo. Assegnato dall'arbitro dopo on field review per un fallo di Ajer ai danni di Cunha, le telecamere hanno subito pescato il volto di Vinicius Jr. che, in assenza di Neymar, si pensava fosse il tiratore prescelto da Ancelotti. In realtà, la stella verdeoro del Real Madrid ha preso tra le proprie mani il Trionda, non per posizionarlo sul dischetto e calciarlo, bensì per permettere al centrocampista del Newcastle di concentrarsi fino in fondo prima del tiro. I quattro respiri profondi e la rincorsa zoppicante hanno, da subito, dato l'impressione che quel pallone pesasse come un macigno. Difatti, Bruno Guimaraes ha tirato un rigore a mezza altezza e anche abbastanza lento, un gioco da ragazzi per il portiere norvegese Nyland, migliore in campo se non esistesse Haaland.
Divampata la polemica fra i brasiliani, allibiti del fatto che il rigore non lo avesse calciato Vinicius, il CT Ancelotti ha provato a domare le fiamme: "Abbiamo scelto Bruno Guimarães perché lo ritenevamo la migliore opzione in campo. Abbiamo analizzato le statistiche di un anno, confrontando quelle dei giocatori avversari con le nostre. Il miglior rigorista è Neymar, poi Igor Thiago, poi Raphinha, poi Bruno Guimarães e infine Martinelli". Le parole del tecnico emiliano, però, non sono servite a placare la folla dei tifosi della Seleçao, inviperiti anche verso Vinicius, accusato di non aver avuto il coraggio di calciare quel rigore.
Esente da colpe
Il diretto interessato, Vinicius Jr., ha parlato uscendo dallo stadio: "L'allenatore sceglie in anticipo chi tirerà il rigore. Ha scelto Bruno. Non sono mai stato vanitoso, non ho mai voluto essere il capocannoniere della competizione, ed è per questo che l'ha tirato Bruno. Lui tira i rigori meglio di me, ed è per questo che l'allenatore ha scelto lui. Tutto qui. Non mi sono mai sottratto alle responsabilità. Molti diranno che non volevo, ma non sono mai scappato . Tiro i rigori per il Real Madrid quando l'allenatore mi sceglie. Dobbiamo prepararci meglio per il prossimo Mondiale e per le prossime partite".
Infine, hanno parlato i due protagonisti dell'episodio, Bruno Guimaraes e Orjan Nyland. Il centrocampista verdeoro ha commentato il rigore: "Penso di aver disputato un ottimo torneo, purtroppo ho sbagliato il rigore. Avevo studiato molto il loro portiere e sapevo che quella era la posizione migliore per tirare. Ma lui l'ha parato, è una delusione generale". Il portiere norvegese, invece, ha ammesso: "Momento fantastico per me, ma anche per la squadra. Ci ha permesso di respirare e poi abbiamo segnato al momento giusto".
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