Boban duro sul Milan: "Non vedo passi in avanti. Ramos è stato pagato troppo. Modric faticherà con Amorim"
Zvonimir Boban, leggenda del calcio croato e uno dei numeri "10" della storia del Milan, ha espresso i suoi pensieri circa la querelle legata alla Nazionale italiana e le scelte, divisive, apportate dalla proprietà dei rossoneri nelle ultime stagioni. Le parole alla Gazzetta dello Sport.
Le bordate di Boban al Milan
Il croato, oggi presidente della Dinamo Zagabria e commentatore della Champions League per Sky Sport, ritiene insoddisfacente il lavoro fatto dalla società del Milan nelle ultime annate: "Il Milan da anni non fa cose da Milan, in nessun senso. Non vedo passi avanti, se non per il coraggio e la voglia di giocare un calcio offensivo. Lo scorso anno ha perso col Cagliari perché per tutta la stagione aveva giocato un calcio difensivo: al momento buono, non è riuscito a dominare la partita".Interrogato sul calciomercato, Boban apprezza le qualità di Ramos, pur affermando che la cifra spesa per acquistarlo dal PSG sia stata eccessiva: "Gonçalo Ramos è stato pagato un prezzo sproporzionato, in compenso si muove bene per il gol e vede la porta, ma siamo lontani dalla qualità che cambia la dimensione". Appare felice, invece, per la parabola di Alphadjo Cissè: "Piuttosto, mi ha emozionato la storia di Cisse, un ragazzino arrivato dal nulla grazie al talento".
Sul connazionale Modric: "Luka ha genio e il genio non sparisce con l’età: con la sua logica, anticipa le situazioni. Certo, sono scelte della vita. Credo che per lui sarà pesante giocare nel sistema di Amorim. Con Allegri era difeso da due mezzali e giocava basso, ora dovrà coprire 60 metri con un altro giocatore. Sarà dura".
Sulla Nazionale: "Non ha sbagliato Maldini..."
Zorro ha compreso la scelta di Pep Guardiola di rifiutare la proposta di CT della Nazionale: "Il fatto che non se la sia sentita è importante: probabilmente per lui sarebbe frustrante non lavorare ogni giorno sul campo. So che Guardiola ha un rispetto enorme per Maldini, ma ha capito che non era il momento. Dobbiamo ringraziarlo tutti, durante la sua carriera di allenatore ha dato tantissimo al calcio".
Su Pirlo, invece, va controcorrente: "Pirlo come allenatore non ha avuto dei successi ma sa che cosa voglia dire la Nazionale. Non è uno stupido e i giocatori in lui vedono un genio del calcio, e questo non è stato capito. Un dirigente sceglie e si prende la responsabilità delle sue scelte". E sul caos scatenatosi in Federazione non ha dubbi su chi non abbia sbagliato: "Dipende da quali erano gli accordi e chi li ha traditi. Certamente non Paolo...".
© RIPRODUZIONE RISERVATA