Dida esalta Maignain: "È un portiere strepitoso". Poil il ricordo della Champions del 2003
Nelson Dida è stato uno dei portieri più forti della storia del calcio. Il brasiliano è diventato, grazie alle sue grandissime prestazioni, una bandiera del Milan. A tal proposito, ospite del Podcast Derbyssimo per Milan News, l'estremo difensore si è soffermato su vari aspetti: dal valore dello spogliatoio di quella squadra agli elogi a Mike Maignan.
Dida e il ricordo dei successi con Milan e Brasile
Dida è stato un pilastro della retroguardia dei rossoneri per quasi un decennio. Il brasiliano ha collezionato 302 presenze con la maglia del Milan, conquistando 2 Champions League, 1 Scudetto, 1 Mondiale per Club, 2 Supercoppa Uefa, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa italiana.
Tra i numerosi traguardi raggiunti in carriera, a Dida è stato chiesto di scegliere il trofeo più significativo tra le 2 Champions League vinte con i rossoneri e il Mondiale conquistato nel 2002 con il Brasile. Una decisione tutt'altro che semplice per l'ex numero uno: “Mi mettete in difficoltà. Posso tenerli tutti e tre? Dai, se devo sceglierne uno scelgo la Champions vinta ai rigori nel 2003, perchè è stata particolare ed emozionante. Sono stato decisivo. Ma non voglio sminuire il Mondiale, anzi...".
Successivamente ha spiegato quale sia stato il segreto per affermarsi in uno spogliatoio pieno di campioni. Per l'estremo difensore, l'umiltà è sempre stata la chiave del suo successo: “Bisogna sempre rimanere con i piedi per terra, sempre umili. Arrivare nel Milan e vedere così tanti campioni è stato un sogno per me. La presenza di un simbolo come Paolo Maldini è stata fondamentale, mi ha aiutato tantissimo".
Gli elogi a Maignan
Parlando del Milan attuale, Dida ha speso parole importanti per Mike Maignan, considerato uno dei migliori interpreti del ruolo a livello internazionale. L'ex numero uno ha raccontato di aver visto la crescita del francese durante il periodo trascorso a Milanello:" Mi piace tantissimo Mike, per me è uno dei portieri più forti a livello mondiale. Sa giocare anche con i piedi, cosa fondamentale nel calcio di oggi. Per me il Milan ha fatto davvero la scelta migliore ad affidare la porta a lui".
Dida ha poi evidenziato i miglioramenti tecnici compiuti dal francese grazie al lavoro quotidiano svolto sul campo: “Abbiamo lavorato un anno e adesso ha una conoscenza grandissima del ruolo di portiere. Si è impegnato tantissimo ogni giorno per raggiungere questo livello. Oggi riesce a capire ogni cosa, è bravissimo. Ho creato una grande amicizia con lui nel periodo in cui sono stato a Milanello. Non è da tutti allenarsi anche dopo le partite, ma lui alcune volte lo faceva. Vedevo in lui qualcosa di particolare, alla fine ho avuto ragione".
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