L'attaccante iraniano critica la gestione dei visti e parla di un'atmosfera diversa rispetto alle precendenti edizioni.
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Il Mondiale 2026 è alle porte e per l'Iran le polemiche non si placano. Tra problemi organizzativi e visti negati ad alcuni membri dello staff dirigenziale, la situazione continua ad essere davvero complicata. A tal proposito, Mehdi Taremi è intervenuto ai microfoni di ESPN. L'attaccante ha voluto sottolineare tutte le difficoltà che la sua Nazionale sta incontrando nella preparazione alla più grande competizione internazionale.
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Taremi contrario al clima attorno al Mondiale
Mehdi Taremi è pronto a scrivere la storia con la sua Nazionale. Nonostante diverse difficoltà incontrate, l'attaccante vuole scrivere una pagina indelebile per il suo popolo. Durante la sua stagione con l'Olympiakos, ha collezionato 24 presenze siglando 10 reti.
L'attaccante ex Inter ha spiegato come questa competizione stia trasmettendo valori completamente diversi rispetto a quelli mostrati nelle precedenti edizioni. Secondo l'iraniano, il clima che si respira intorno alla competizione è influenzato dalle questioni extra-sportive che hanno coinvolto la sua Nazionale:" Non è il primo Mondiale che gioco, e posso garantirvi che non è la stessa cosa delle edizioni precedenti. Di solito tutti dicono che una volta scesi dall'aereo ci sia un'atmosfera strepitosa. Io in questo momento non la sto vedendo, anzi noto solo tanta tensione".
Taremi ha sottolineato come questo atteggiamento restio nei loro confronti sia dovuto a questioni che non riguardano il rettangolo verde:"Sarà una mia sensazione e spero sia così, ma noto qualcosa di strano e diverso nei nostri confronti. Spero che le cose andranno per il verso giusto una volta iniziata la competizione".
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La richiesta della Federazione in merito alla questione dei visti
A tal proposito è intervenuto anche il vicepresidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Mohammed Nabi, che ha ribadito l'importanza del lavoro svolto da tutte le persone che accompagnano la squadra durante questo percorso. Il dirigente ha inoltre dichiarato che i contatti con la Fifa proseguono nella speranza di trovare una soluzione nel minor tempo possibile:" Una squadra non è composta solo dall'allenatore o dai giocatori, dietro c'è un lavoro enorme di tantissime persone che lavorano per il meglio della Nazionale. Siamo tutti sulla stessa barca. La Fifa ha preso atto della situazione e siamo in contatto con loro affinché tutto si risolvi nel minor tempo possibile. Nello sport non dovrebbero esserci discriminazioni, bisogna trattare tutti allo stesso modo".Vuoi vedere eventi sportivi e calcistici in streaming gratis su BET365? Clicca qui
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