Dzeko spiega l'addio alla Fiorentina: "Avevo bisogno di più affetto. Allo Schalke legame speciale"
In attesa di giocare il suo secondo Mondiale con la maglia della Bosnia-Erzegovina, Edin Dzeko ha deciso di parlare di alcune delle sue ultime tappe della sua carriera. Nel corso di una lunga intervista a ESPN, l'attaccante bosniaco ha parlato delle sue aspettative in vista degli imminenti campionati mondiali in America, del ritorno nella massima serie tedesca con lo Schalke e non è mancata anche una frecciata alla Fiorentina.
Dzeko sul Mondiale e la Fiorentina
Ai microfoni di ESPN, Edin Dzeko ha dapprima commentato la qualificazione al prossimo mondiale sottolinenando di sentirsi onorato nel vestire la fascia di capitano e nel condurre, soprattutto i compagni più giovani, al grande appuntamento americano: "Sono contentissimo di poter guidare questa nazionale e questa nuova generazione di talenti, indossando la fascia di capitano al braccio, verso i campionati mondiali e verso tanti altri obiettivi futuri".
Successivamente, tra i tanti argomenti trattati durante l'intervista, l'attaccante bosniaco ha poi parlato dell'addio alla Fiorentina: "Purtroppo quando non vedi arrivare i risultati e non giochi, come accaduto alla Fiorentina, iniziano ad alleggiare nella testa un sacco di cose".
La frecciata ai viola
Continuando il suo discorso, pur senza attaccare direttamente la società toscana, Dzeko ha spiegato la scelta di lasciare la Viola: "Nel mese di gennaio avevo bisogno di più affetto, di qualcosa emotivamente in più rispetto alla Fiorentina. Una volta arrivato allo Schalke, tifosi e stadio sono stati speciali. Trasmettono grande carica e positività inn termini di emozioni, fattori che ti invitano a dare il massimo negli allenamenti e nelle partite".Infine, l'ex centravanti di Roma e Inter ha concluso l'intervista spendendo parole importanti sulla promozione raggiunta con il club tedesco: "Dopo aver visto quasi tutto in 20 anni di carriera, festeggiare il momento della promozione fa ancora effetto e ti spinge a proseguire".
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