DerbyDerbyDerby Calcio Italiano FIGC, Malagò può concorrere alla presidenza: è arrivato l'ok da parte dell'Anac

FIGC, Malagò può concorrere alla presidenza: è arrivato l'ok da parte dell'Anac

Jacopo del Monaco
Tra pochi giorni si terranno le elezioni per la presidenza della Federcalcio Nazionale e l'ex numero uno del CONI è in gara

Tra pochi giorni, per la precisione il 22 giugno, si terrà l'elezione per la presidenza della FIGC ed uno dei candidati risponde al nome di Giovanni Malagò. L'ex numero uno del CONI, infatti, ha deciso di puntare al ruolo di presidente della Federazione Calcistica Nazionale in modo tale da poter tornare nel mondo dello sport e, così facendo, entrerebbe nel calcio. Con lui, l'altro candidato è Abete, il quale ha già ricoperto il ruolo nel corso della scorsa decade. Tuttavia, per un periodo di sono stati dei dubbi riguardanti la candidatura di Malagò.

Malagò può concorrere alla presidenza della FIGC: c'è l'ok dell'Anac

Nelle scorse settimane, il Ministro per lo Sport e per i Giovani Andrea Abodi aveva chiesto sia al CONI che all'Anac, ovvero l'Associazione Nazionale Anticorruzione, di effettuare una verifica sulla candidatura di Malagò al ruolo di presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L'obiettivo era quello di chiarire in che modo sono state applicate le norme del pantouflage, ovvero il passaggio di dipendenti pubblici o alti funzionari dello Stato verso mansioni che appartengono al settore privato.

Cortina D'Ampezzo, Italia - 15 marzo 2026: Giovanni Malagò, Presidente di Milano-Cortina 2026, saluta durante la cerimonia delle medaglia dello slalom maschile nel nono giorno delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 al Tofane Alpine Skiing Centre. (Foto di Maja Hitij/Getty Images)

A seguito dei vari controlli effettuati, l'Anac è arrivata ad una conclusione dando parere positivo alla candidatura di Malagò per la presidenza della Federcalcio Nazionale. L'associazione ha comunicato in via ufficiale la sua decisione finale e, grazie a ciò, l'ex numero uno del CONI avrà la possibilità di essere eletto nuovo presidente della FIGC. Ovviamente, dovrà vedersela con un avversario come Abete che ha già ricoperto quel ruolo in passato prima di dimettersi quando l'Italia è uscita ai gironi del Mondiale disputato dodici anni fa in Brasile, l'ultima al quale gli Azzurri hanno preso parte.