Handanovic e l'Inter si dicono addio dopo quattordici anni: "L'Inter è stata una casa"
Arrivato come portiere dalle belle speranze dopo diversi anni convincenti all'Udinese di Guidolin, Samir Handanovic e l'Inter non si sarebbero mai aspettati che il matrimonio durasse così a lungo. Lo sloveno ha difeso la porta nerazzurra per undici stagioni e ne è stato anche capitano dopo il ritiro della fascia a Mauro Icardi. Terminata la carriera da calciatore, ha scelto di rimanere all'Inter, ma sotto altre vesti.
Leggenda nerazzurra
Pescato dall'Udinese quando militava nel Domzale, un piccolo club sloveno, Handanovic, dal 2004 non ha più lasciato l'Italia. Le esperienze alla Lazio, al Treviso e al Rimini lo hanno formato ma è con il club friulano che lo sloveno ha mostrato le proprie abilità. A tal punto che l'Inter lo ha scelto per sostituire un eroe del triplete come Julio Cesar. Giunto alla Pinetina nel 2012, Handanovic ha difeso i pali nerazzurri 455 volte fra tutte le competizioni, diventando il portiere con più presenze nella storia dell'Inter in Serie A e il secondo straniero con più apparizioni nel massimo campionato italiano, alle spalle del compagno di squadra Javier Zanetti.
Detiene anche due record, forse imbattibili, che lo hanno reso uno dei portieri più forti della storia della Serie A. Ventisei sono i rigori parati in totale e, addirittura, sei di questi sono stati messi a referto in un'unica stagione, la 2010/11, con la maglia dell'Udinese. Ha guidato l'Inter da capitano, dopo la frattura insanabile con Icardi, dal 2019 al 2023. In nerazzurro ha conquistato il campionato nella stagione 2020/21, due Coppa Italia e due Supercoppe Italiane.
La lettera d'addio
Ritiratosi dal calcio giocato con la maglia dell'Inter nel 2023, Handanovic è rimasto in nerazzurro ma sotto altre vesti. Prima come osservatore e poi come allenatore dell'Under 17 dal 2024. Oggi, attraverso i propri canali social, ha scritto una lettera d'addio al club in cui ha passato i migliori anni della sua vita e della sua carriera: "Non ho mai amato raccontare i percorsi attraverso i numeri. Eppure, mentre si chiude un capitolo lungo quattordici anni, è impossibile non guardare indietro e ripensare a tutto ciò che questo viaggio mi ha dato. L’Inter è stata molto più di una squadra: è stata una casa, un luogo di crescita, di sfide, di emozioni e di persone che hanno lasciato un segno nel mio cammino. Sono pronto ad aprire una nuova pagina con entusiasmo, salutando il mondo nerazzurro con affetto, orgoglio e riconoscenza".© RIPRODUZIONE RISERVATA