DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Milan, Cardinale chiarisce: "Lavoriamo di squadra, ma sono l'unico a dare l'approvazione finale sul mercato"

Milan, Cardinale chiarisce: "Lavoriamo di squadra, ma sono l'unico a dare l'approvazione finale sul mercato"

Marco Esposito
Cardinale presente come mai prima d'ora: "Approvo ogni singolo centesimo"

Il proprietario del Milan Gerry Cardinale, dopo gli ultimi due, disastrosi, mesi stagionali, culminati con il mancato accesso nell'Europa che conta, aveva promesso la rivoluzione. E, dopo settimane di colloqui, meeting e chiamate esplorative, il numero uno dei rossoneri ha mantenuto le sue promesse. Sostituito il parco dirigenziale in toto, Cardinale sta, attualmente, conducendo tutte le operazioni del diavolo, stando in prima linea, come mai era accaduto.

Voglia di (ri)prendersi il Milan

Dal giugno 2022, mese del passaggio di consegne da Elliott a RedBird, nella figura di Gerry Cardinale, il Milan non ha mai potuto contare su un presidente vicino alla dirigenza e alla squadra. Nel corso dei quattro anni, il club rossonero, dopo l'exploit con la vittoria dello Scudetto, ha perso la propria identità nel momento in cui Cardinale e Furlani decisero di dare il benservito a Paolo Maldini, l'anima del diavolo. A cascata, si sono susseguite dirigenze, allenatori, calciatori senza alcun filo logico, che hanno gettato il Milan nel baratro, sportivamente e gestionalmente parlando. Così, a quattro anni dall'insediamento di Cardinale, di cui la maggioranza dei tifosi milanisti non riconosceva neppure il viso, forse, si sta accendendo nuovamente quella passione che, per troppo tempo, era stata calpestata.

MILANO, ITALIA - 11 APRILE: il proprietario dell'AC Milan Gerry Cardinale partecipa prima della partita di anta dei quarti di finale di UEFA Europa League 2023/24 tra AC Milan e AS Roma allo Stadio Giuseppe Meazza l'11 aprile 2024 a Milano, Italia. (Foto di Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

L'imprenditore statunitense, rimasto cocentemente deluso dal finale della scorsa stagione, ha deciso di prendere in mano il suo Milan, non più con le parole, ma con i fatti. La scelta di puntare su Ruben Amorim, selezionato a seguito di diversi incontri anche con altri allenatori, e concedergli carta bianca per il calciomercato, è un inedito nella gestione Cardinale. Tuttavia, il proprietario del Milan, mai così attivo nelle varie sedi di potere, ha chiarito che tutte le operazioni debbano, necessariamente, passare sotto la sua lente d'ingrandimento.

La presa di posizione

Il fondatore di RedBird Gerry Cardinale ha parlato a Calcio E Finanza, chiarendo quanto sia centrale in tutte le trattative del Milan: "Nessuno al Milan ha diritti di approvazione, a qualsiasi soglia, sul mercato dei trasferimenti, a parte me. Io approvo ogni singolo centesimo, e sono l'unico a dare il via libera finale sul calciomercato. Nel modo in cui operiamo il mio potere di approvazione è unilaterale. E poi una cosa importante: come ho detto in conferenza stampa, facciamo le cose come una squadra. Quindi il team continuerà a fare raccomandazioni e lavoriamo come una squadra. Abbiamo molti input dall'allenatore e dal mio team. Ma alla fine, quando arriva il momento di prendere una decisione, la approvo io".