Milik si racconta: "Piangevo in palestra per gli infortuni, ho toccato il fondo"
Dopo anni segnati da gravi infortuni, ricadute e lunghi mesi lontano dal campo, Arkadiusz Milik ha deciso di raccontare uno dei periodi più difficili della sua carriera. L'attaccante della Juventus, dal suo arrivo a Torino, ha totalizzato un complessivo di 732 giorni ai box tra tutti gli infortuni rimediati sotto la Mole, dei problemi fisici che hanno inevitabilmente segnato il suo rendimento e, in particolar modo, le sue ultime due annate in maglia bianconera.
Bologna FC v Juventus - Serie A
"Andavo in palestra e piangevo"
Intervistato ai microfoni del podcast polacco Kanal Sportowy, Milik ha confessato le sue sensazioni durante i suoi lunghi mesi di stop soffermandosi sul lato psicologico: "Ho pensato parecchio alla possibilità di affidarmi a uno psicologo. Ma continuavo a ripetermi: 'Arek, davvero non riesci a farcela da solo?'. Alla fine, però, mi son dovuto ricredere. Da solo non ce la facevo. Sono stati mesi duri ma non la chiamerei depressione. Tuttavia, avvertivo di aver davvero toccato il fondo".
Continuando, l'attaccante ex Napoli e Marsiglia ha dolorosamente rivelato di esser arrivato addirittura al punto di piangere in palestra subito dopo gli allenamenti: "Una volta questo sport era la mia valvola di sfogo contro ogni problema. Poi, all'improvviso andavo in palestra, mi allenavo e... scoppiavo a piangere. Non mi era mai capitato una cosa del genere in tutta la mia vita. Più volte, infatti, dovevo interrompere bruscamente le sedute di allenamento per andare a piangere in bagno. Economicamente, percepivo lo stipendio più alto della mia carriera, eppure non ero mai stato così infelice da quando avevo iniziato a giocare a calcio. I soldi non fanno la felicità, o perlomeno per me è così".
Il rammarico Champions e il possibile ritorno al Gornik Zabrze
Successivamente, il calciatore della Juventus ha raccontato il rammarico di non poter giocare le grandi notti di Champions League a causa dei problemi fisici: "Negli ultimi tempi la mia situazione somigliava a quella di un uomo affamato che passeggia in una strada piena di ristoranti. Provavo esattamente questo nel vedere i miei compagni che giocavano le grandi partite della Champions League, come quella contro il Real Madrid al Bernabeu. Adesso però ho ritrovato il sorriso, mi sento riposato e sono pronto a scendere in campo. Mi dispiace soltanto che la stagione della Juve sia appena giunta al termine".Infine, Arkadiusz Milik ha chiuso la sua intervista parlando delle voci sul suo possibile ritorno al Gornik Zabrze squadra polacca dove il centravanti di Tychy è cresciuto calcisticamente, passando dal settore giovanile ai professionisti: "Simpatizzo davvero tanto per il Gornik Zabrze. Questa squadra avrà sempre un posto nel mio cuore. Se andrò lì? Sento ogni giorno mio fratello (direttore sportivo proprio del Gornik Zabrze, ndr) ma per cose che hanno a che fare con l'aspetto famigliare e non calcistico. In questo momento, credo sia sia un po' troppo presto per discuterne".
© RIPRODUZIONE RISERVATA