Patrick Vieira racconta l'addio all'Inter: "Non rientravo più nei piani e volevo giocare il Mondiale"
Patrick Vieira è stato uno dei centrocampisti più forti della sua epoca. Lo strapotere fisico e la sua personalità lo hanno reso un giocatore importantissimo per ogni Club in cui ha militato: Arsenal, Juventus e Inter. Proprio con i nerazzurri ha vissuto gli ultimi anni della sua carriera ad altissimo livello, contribuendo ai successi della squadra prima del Triplete. A tal proposito, l'ex centrocampista ha svelato alcuni aneddoti sulla sua avvenura a Milano, a Cronache di Spogliatoio.
Vieira e il rapporto con Mourinho
Patrick Vieira ha vinto numerosi trofei con l'Inter specialmente sotto la guida di Roberto Mancini: 3 Scudetti e 2 SuperCoppe Italiane, totalizzando 91 presenze e 9 reti.
Nel corso dell'intervista, il francese ha spiegato che in un determinato momento della sua carriera sentiva l'esigenza di giocare di più. Il suo desiderio era quello di disputare l'ultimo Mondiale con la sua Nazionale:" Ho deciso di andarmene dall'Inter nella stagione del Triplete, ma non ho nessun rimpianto, non vivo di rancore. Avevo bisogno di avere più spazio, e oramai il mio tempo in quella squadra era finito. Il mio unico obiettivo era conquistare la Nazionale, era l'ultimo Mondiale e volevo esserci, lavoravo solo per quello".
Inoltre, il tecnico ha rivelato un retroscena simpatico su Josè Mourinho:" In una partita mi tolse dopo pochi minuti, ero molto nervoso per questa cosa, ma adesso, che sono anche io un allenatore ho capito perchè lui lo avesse fatto, certe cose fanno parte del gioco e quando sei nel rettangolo verde non le capisci subito".
Nessun rimpianto per il triplete mancato
Patrick Vieira ha lasciato la squadra nerazzurra nel Gennaio 2010, dopo mesi l'Inter saliva sul tetto d'Europa. Ma per l'ex tecnico del Genoa questo non è stato un problema. L'ex Arsenal ha spiegato che la sua scelta fu fatta pensando esclusivamente alla sua carriera e alla necessità di sentirsi ancora protagonista nel rettangolo verde:" Non mi pento di aver lasciato l'Inter anche se dopo hanno vinto tutto. Giocavo poco a causa degli infortuni. Avevo vinto già un Mondiale e per me andare in Sudafrica era l'unica priorità. Per il mio carattere, non potevo accettare di rimanere seduto in panchina a guardare gli altri giocare, non è questione di protagonismo, fa parte del mio essere".Sul trasferimento al Manchester City ha ribadito che pensava fosse la scelta giusta per riconquistare un posto da titolare:" Ho deciso di andare al Manchester City convinto di potermi giocare le mie carte e avere un posto per il Mondiale, ma non sono stato convocato lo stesso, ma oramai è acqua passata".
Vieira ha svelato anche un aneddoto sulla sua esperienza al Milan quando era giovanissimo:" Poche persone si ricordano di me al Milan, epuure quella maglia mi ha insegnato davvero tantissimo. Ho capito che significa vincere e cosa si prova ad indossare una maglia del genere. Il Milan è stata una tappa fondamentale nella mia crescita da giocatore".
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