DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Roma-Real Madrid, finalmente tra le stelle!

Roma-Real Madrid, finalmente tra le stelle!

Romeo Cirelli
Se c’è una cosa che rende indimenticabili gli eventi, quello è il fato come Roma e Real in una giornata particolare.

Se c’è una cosa che rende indimenticabili gli eventi, quello è il fato. Nella mitologia questo compito era riservato alle parche. Le tre anziane che tessevano la vita di ogni essere, la misuravano in lunghezza e poi quando l’ora era ormai giunta, tagliavano quel filo, ed era la fine. Ognuno ha il suo. È il destino. Ce l’abbiamo scritto tutti, lì, da qualche parte. E ce l’avevano scritto Roma e Real Madrid.

Le notti di Champions

Ma torniamo indietro nel nostro libro dei ricordi. Per i giallorossi è il primo giorno di questa stagione tra le mura amiche alla scuola dei grandi. Come se dalle parti di Trigoria, nessuno volesse ricordare quel maledetto 1984. Ma questo è un nuovo libro. Ora si chiama Champions League, ci sono tutte le stelle d’Europa, persino nei palloni che la simboleggiano. Poi ce lei, quella musichetta, che ti fa dire: “finalmente ce l’ho fatta!” E infine ci sono loro! Los blancos. Qualcuno ha iniziato a chiamarli i Galacticos. Ci siamo capiti insomma. Come se il primo giorno alle prove della Tosca, ti fanno sedere vicino alla Callas.

Una giornata fuori dall'ordinario

È settembre , fa caldo, tra qualche mese impareremo a pagare in Euro. Resta uno spazio vuoto, però, in questa storia. Ed è proprio lì, che va ad insinuarsi il destino. Un profetico Stanley Kubrick nel ’68 aveva previsto qualcosa, il fato ha fatto il resto. Già, perché siamo nel 2001, e tra poco ci sarà una vera e propria “Odissea nello spazio”. È superfluo ricordare cosa successe quel pomeriggio dell’11 settembre. Chiunque di noi saprebbe descrivere, attimo per attimo, cosa stava facendo e con chi era in quel momento. Eppure, mentre il mondo gridava all’apocalisse, settantamila tifosi restavano nei dintorni dello stadio, col fiato sospeso, nell’eventualità di un rinvio delle gare. Un dramma nel dramma per chi attendeva quella serata da sempre! Malgrado tutto si gioca. Lo spettacolo deve continuare. L’Olimpico, inutile dirlo, risponde presente. Che spettacolo! Sembra una ludoteca per adulti.
Caricamento correlate...

ROMA, ITALIA - 8 DICEMBRE: Luis Figo del Real Madrid segna su calcio di rigore durante la partita del Gruppo B di UEFA Champions League tra AS Roma e Real Madrid, disputata l'8 dicembre 2004 allo Stadio Olimpico di Roma. (Foto di Mike Hewitt/Getty Images)

La partita, le stelle e la catarsi

I neocampioni d’Italia giocano un buon primo tempo, ma nella ripresa sono gli ospiti a passare. Evidentemente, nell’intervallo, Luis si ricorda di essere Figo, e prima decide di mettere una palla sulla testa di Guti, poi fa vedere ai settantamila sugli spalti come calcia le punizioni un pallone d’oro. Totti su rigore accorcia le distanze. Un gol che rappresenta quella speranza che non muore mai. Ma le torri del Real non crollano. Suona la campanella; ricorda a tutti che la lezione è finita. È stata dolorosa, ma chi se ne importa! L’importante era essere lì, presenti, finalmente tra le stelle!
Caricamento raccomandazioni...