Cuesta e la rinascita del Parma: "Conta la competenza, la squadra viene prima di tutto"
Il Parma ha concluso la sua stagione conquistando con largo anticipo l'obiettivo salvezza. Questo traguardo ha confermato la crescita di un progetto giovane, costruito su idee molto chiare e sulla valorizzazione dei giovani. Senza ombra di dubbio, questo percorso porta la firma di Carlos Cuesta. Il tecnico spagnolo, alla prima esperienza in Serie A, ha raccontato la sua idea di calcio in un'intervista con Alessia Tarquinio nel format TarquiTalks su Youtube.
La visione del calcio di Cuesta
Il tecnico spagnolo ha sottolineato un passaggio chiave della sua filosofia: la competezza conta più dell'esperienza. Un discorso che mostra quanto il lavoro quotidiano di Cuesta sia stato fondamentale per raggiungere il tragurdo anticipatamente:" Si parla sempre di esperienza, ma per me ha molto più valore la competenza. L'esperienza ha un ruolo determinante nel calcio, e questo lo sappiamo, ma senza competenza, l'esperienza diventa fine a sè stessa. Bisogna avere sempre fame, essere competitivi".
L'ex vice allenatore di Arteta ha chiarito come la stagione sia stata costruita su due punti fondamentali richiesti direttamente dalla società: mantenere salda la categoria e la crescita dei giovani talenti:" Mi sono state chieste due cose al mio arrivo: la salvezza e la valorizzazione dei giovani. Penso di esserci riuscito, ho messo tutto me stesso affinchè si potesse realizzare questo sogno. Abbiamo conquistato la salvezza in anticipo e sono davvero contento per questo".
Identità e visione sul futuro
Durante l'intervista, Cuesta ha ripercorso anche le tappe fondamentali che lo hanno portato ad allenare:" Non è stata una decisione facile da prendere, e per un periodo neanche volevo iniziare questo percorso. Poi ho deciso di intraprendere questo percorso, chiedendomi se fossi in grado e cosa potessi portare di diverso rispetto agli altri allenatori. Mi sono chiesto di essere molto competitivo in primis con me stesso, con l'obiettivo di migliorarmi e migliorare la squadra ogni giorno.Guardando in ottica futura, lo spagnolo ha tracciato la strada per il Parma: costruire una squadra sempre più competitiva e di creare un gruppo unito:" Non è scontato essere una squadra così affiattata. Non è mai semplice trovare giocatori che mettono il gruppo davanti a sè stessi. Sono orgoglioso di quello che abbiamo costruito. Undici giocatori che attaccano e undici che difendono. Sono legati tra di loro e questo emerge anche in campo. Sicuramente il nostro stile di gioco richiederà un evoluzione e noi saremo pronti a capire dove possiamo migliorare".
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