Dopo 22 anni, l'Arsenal torna a vincere la Premier League: la stagione del trionfo dei Gunners di Mikel Arteta

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Il City pareggia, l'Arsenal è campione d'Inghilterra! Parte la festa dei Gunners

Dopo 22 lunghissimi anni, l'Arsenal torna sul tetto d'Inghilterra. I Gunners conquistano il titolo della Premier League 2025/26 al termine di una stagione straordinaria, chiudendo definitivamente l'era delle "incompiute" e riportando il titolo inglese nel nord di Londra per la prima volta dai tempi degli Invincibili di Arsène Wenger.

Arsenal finale Champions League

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La vittoria del titolo dal divano, Calafiori nella storia

I londinesi probabilmente sognavano una conquista del titolo decisamente più eroica, magari sul campo all'ultima giornata nel derby contro il Crystal Palace, ma, a giudicare dai festeggiamenti, forse tornare campioni d'Inghilterra comodamente dal proprio divano non sarà dispiaciuto agli uomini di Mikel Arteta. Dopo il decisivo pareggio del Manchester City sul campo del Bournemouth (1-1), i Gunners infatti hanno celebrato la matematica vittoria del titolo ad una giornata dalla fine, guardando il match tutti insieme al centro sportivo, e l'esultanza è stata memorabile: tra cori, lacrime, gioia e abbracci i calciatori dell'Arsenal hanno esultato come non mai, anticipando l'entusiasmo dei tifosi che, poche ore dopo, ha travolto le strade del nord di Londra.

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LONDRA, INGHILTERRA - 19 MAGGIO: I tifosi dell'Arsenal festeggiano la vittoria della Premier League dopo la sconfitta del Manchester City in trasferta contro il Bournemouth all'Emirates Stadium il 19 maggio 2026 a Londra, Inghilterra. (Foto di Julian Finney/Getty Images)

Tra i più scatenati certamente Riccardo Calafiori, il quale su Instagram ha commentato la vittoria della Premier League, proprio nel giorno del suo compleanno, scrivendo: "Il miglior compleanno di sempre". L'ex Bologna, inoltre, non solo festeggia il titolo ma diventa anche il quinto italiano nella storia dopo Cudicini (Chelsea 2005 e 2006), Macheda (Manchester United 2009), Balotelli (Manchester City 2012) e Chiesa (Liverpool 2025) a vincere il massimo campionato inglese.

La miglior difesa è l'attacco, ma non per Arteta

Il gioco dell'Arsenal di Arteta non passerà sicuramente alla storia per esser stato un calcio scintillante, anzi. La filosofia "artetiana", molto atipica per il calcio che normalmente vediamo sui campi d'Inghilterra, si basa infatti su una grande compattezza e un'organizzazione difensiva che tende a gestire nel migliore dei modi i ritmi dei match. Aiutato anche da un trio difensivo davvero di altissimo livello Raya-Gabriel-Saliba, l'Arsenal ha costruito pezzo dopo pezzo la vittoria del titolo grazie ad un grande apporto difensivo. Non a caso, i Gunners sono la miglior difesa nei top-5 campionati europei con solamente 26 reti subite.

Negli altri reparti, da menzionare è il cuore pulsante della squadra Declan Rice che, nel corso della stagione, è stato non solo impiegato in diversi ruoli ma ha svolto eccelsamente più funzioni sul terreno di gioco, dall'aiuto difensivo al sostegno della manovra offensiva, passando per le grandi esecuzioni su calci d'angolo (autentico asso nella manica dell'attacco di Arteta). Riguardo l'attacco, da citare è l'arrivo di Eze che, oltre a essere l'incubo dei rivali del Tottenham, ha più volte tolto le castagne dal fuoco per l'Arsenal. Menzione d'onore anche per Gyokeres che, superate le critiche e le difficoltà iniziali, è decisamente cresciuto nella seconda parte di stagione risultando decisivo non solo in Premier ma anche in Champions League.

Il sogno Champions League

Non c'è due, senza tre. Il cammino in campionato e in Champions League dell'Arsenal ha seguito di pari passo l'andamento della squadra. I Gunners hanno dominato sia la Premier che la League Phace della Champions, ottenendo il primato in entrambe le classifiche.

Wolverhampton Wanderers v Arsenal - Premier League
WOLVERHAMPTON, INGHILTERRA - 18 FEBBRAIO: Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal, osserva la partita prima dell'incontro di Premier League tra Wolverhampton Wanderers e Arsenal al Molineux il 18 febbraio 2026 a Wolverhampton, Inghilterra. (Foto di Michael Regan/Getty Images)

In campionato, l'Arsenal aveva addirittura toccato il +9 dal City (seconda), salvo poi perdere terreno nelle complicate settimane d'aprile dove il profumo di "bottling it again" (espressione inglese utilizzata per indicare il fatto di fallire nuovamente sul più bello) si faceva sempre più intenso. Le sconfitte contro il Bournemouth (la stessa che ieri sera ha regalato la vittoria del titolo), il Manchester City e l'uscita dall'FA Cup contro il Southampton avevano fatto ricadere i fantasmi delle scorse stagioni sull'Emirates. Arteta, però, ne è uscito alla grande. Con l'arrivo di maggio, le cose sono andate decisamente meglio per i Gunners e adesso, oltre al titolo inglese, sognano anche il titolo europeo.

Dopo esattamente 20 anni, infatti, i nord-londinesi avranno nuovamente la possibilità di giocare una finale di Champions League, un traguardo agguantato con le unghie e con i denti nella tiratissima semifinale contro l'Atletico Madrid. A Budapest, l'Arsenal si troverà davanti i campioni d'Europa in carica del Paris Saint-Germain pronti a difendere il titolo conquistato l'anno scorso a Monaco. Tuttavia, i Gunners cercheranno di non farsi trovare impreparati nella speranza di riempire per la seconda volta, le strade del nord di Londra.

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