DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Serie A Højlund si racconta: "Vi spiego perchè ho detto subito sì al Napoli"

Højlund si racconta: "Vi spiego perchè ho detto subito sì al Napoli"

Vincenzo Di Chio
L'ex Manchester United a 360 gradi: tra il passato in Inghilterra, la scelta di tornare in Italia, gli obiettivi di squadra e i suoi idoli.

Rasmus Højlund vuole continuare ad essere un protagonista del Napoli. Il danese ha ancora voglia di dimostrare tutto il suo potenziale anche sotto la guida di Massimiliano Allegri. A tal proposito, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il centravanti ha ripercorso le tappe del suo arrivo in azzurro, spiegando i motivi che lo hanno spinto a firmare per il club partenopeo, degli obiettivi personali e collettivi e dei suoi idoli da bambino.

Le ragioni per cui ha firmato con il Napoli: le parole di Rasmus Højlund

Il Napoli ha acquistato Højlund dal Manchester United per una cifra vicino ai 50 milioni di euro. Nel corso del suo percorso con la maglia azzurra ha collezionato 45 gare siglando 17 reti. Il danese è stato voluto fortemente da Antonio Conte per le sue caratteristiche: abile palla al piede, straripante nei duelli fisici e letale sotto porta.

NAPOLI, ITALIA - 30 AGOSTO: Rasmus Hojlund del Napoli tira in porta pressato da Trevoh Chalobah del Como 1907 durante la partita di Serie A tra Napoli e Como 1907 allo Stadio Diego Armando Maradona il 30 agosto 2026 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Durante la sua intervista, l'attaccante ha parlato delle voci che in passato lo vedevano vicino ad altre big del nostro campionato. Il danese ha voluto subito chiarire la situazione:"Ad essere sincero, non c'erano altre trattative. Il Milan è una grande squadra e ha una storia fantastica alle spalle, ma quando mi hanno chiamato il Napoli e Conte non ho esitato: volevo giocare per questo Club e anche per il mister".

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Analizzando invece il periodo trascorso al Manchester United, Højlund ha spiegato come i continui cambi di allenatore e gli stravolgimenti tattici abbiano influenzato in maniera negativa sul suo percorso:"Non so dirvi cosa sia andato storto di preciso. Sono arrivato in un club che attraversava un momento complicato: abbiamo iniziato l'anno con un allenatore finendolo con un altro tecnico. Abbiamo vinto comunque un trofeo, la Fa Cup, sicuramente anche io potevo fare meglio. Con l'arrivo di Amorim è cambiato qualcosa, non è stato facile per nessuno adattarsi. Questo è il calcio: può andare bene come può andare male".

L'amore per il Maradona e la fiducia con Gasperini

Nel suo intervento, il centravanti ha voluto sottolineare la felicità che prova ogni volta che segna davanti al proprio pubblico. Il classe 2003 non ha nascosto tutto il suo orgoglio di giocare davanti al palcoscenico del Maradona:"Ogni volta che esulto, mi emoziono: è troppo bello segnare davanti a dei magnifici tifosi come loro. Vorrei che le tribune fossero più vicine, ma i nostri sostenitori ci incitano sempre e si fanno sentire a gran voce. Segnare per loro è fantastico, sono unici".

LECCE, ITALIA - 31 AGOSTO: L'allenatore dell'AS Roma Gian Piero Gasperini durante la partita di Serie A tra US Lecce e AS Roma allo Stadio Via del Mare il 31 agosto 2026 a Lecce, Italia. (Foto di Maurizio Lagana/Getty Images)

Inoltre, ha parlato anche del periodo all'Atalanta e della fiducia che Gian Piero Gasperini ha riposto in lui sin dalle prime battute:"Per me è un allenatore fortissimo, propone un calcio sempre offensivo, ogni volta proponeva idee diverse. Pretende molto da tutti i suoi giocatori, ma alla fine i risultati sono dalla sua parte. Ho imparato moltissimo da lui, gli devo tanto. Per me è stata una fortuna incontrarlo all'inizio della mia carriera: se sono chi sono oggi, il merito è tutto suo".

Cristiano Ronaldo, Lukaku e la sfida all'Inter

Rasmus Højlund, ha parlato anche della sua ammirazione nei confronti di Cristiano Ronaldo. Il danese ha specificato che seguiva Ronaldo sin da piccolo folgorato dalla sua mentalità:"Cosa invidio a Ronaldo? I suoi addominali. Scherzo, ho troppa stima per lui è sempre stata la mia fonte di ispirazione. Ha 41 anni continua a segnare una valanga di gol, questo vuol dire solo che è sempre concentrato e determinato. Poteva dire basta quando ha vinto il suo ultimo Pallone d'Oro, ma ha voluto continuare, è un fenomeno".

NAPOLI, ITALIA - 10 FEBBRAIO: Romelu Lukaku del Napoli reagisce dopo aver sbagliato un rigore nella serie di tiri dal dischetto durante la partita di Coppa Italia tra Napoli e Como 1907 allo Stadio Diego Armando Maradona il 10 febbraio 2026 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Infine ha concluso sottolineando il suo rapporto con Lukaku e la sfida diretta contro l'Inter:"Conservo ancora la prima maglia di Romelu, me la diede in Coppa Italia quando io giocavo nell'Atalanta, per me è stato un punto di riferimento importantissimo. Abbiamo un grande rapporto, per me giocare con lui è stato fantastico anche se gli infortuni gli hanno tormentato la stagione. Cosa voglio dire all'Inter? Che per lo scudetto ci siamo anche noi, abbiamo voglia di vincere e dimostrare di che pasta siamo fatti. Certo loro sono una squadra forte, ma c'è anche la Roma,il Milan, la Juventus e noi vogliamo dire la nostra. Siamo pronti alla sfida di sabato, sarà una battaglia vera".

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