DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Serie A Inter, parla Marotta: "La Champions League è un mio obiettivo. Su Bastoni i tifosi possono stare sereni"
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Inter, parla Marotta: "La Champions League è un mio obiettivo. Su Bastoni i tifosi possono stare sereni"

Francesco Di Chio
Giuseppe Marotta e l'Inter: un legame vincente che diventa sempre più forte. Le parole del presidente neroazzurro dopo aver conquistato il double.

Giuseppe Marotta ha conquistato il suo terzo scudetto da quando è all'Inter, il primo da presidente del club meneghino. Intervistato ai microfoni di DAZN, ha affrontato vari temi: da Chivu alla Champions, passando per il futuro di Bastoni.

Marotta e l'Inter: il presente ed il futuro

MILANO, ITALIA - 17 MAGGIO: FC Internazionale Dario Baccin, il direttore sportivo dell’FC Internazionale Piero Ausilio, il presidente dell’FC Internazionale Giuseppe Marotta, l’allenatore dell’FC Internazionale Cristian Chivu e il vicepresidente dell’FC Internazionale Javier Zanetti celebrano la vittoria del campionato italiano dopo la partita di Serie A tra FC Internazionale e Hellas Verona FC allo Stadio Giuseppe Meazza il 17 maggio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Francesco Scaccianoce - Inter/Inter via Getty Images)

Il primo pensiero di Giuseppe Marotta è andato ovviamente allo scudetto conquistato con i neroazzurri: "Il primo Scudetto da presidente è un'emozione grandissima da interista, ma soprattutto di un ragazzo che aveva questo sogno. Non avrei mai immaginato di riuscirci, è il bello della vita". Ovviamente, a stagione conclusa, inizia già la programmazione per il futuro. Programmazione chiara quella del club neroazzurro, come si evince dalle parole del presidente: "La squadra di per sé ha uno scheletro ben preciso fatto di giocatori che sono qua da alcuni anni e mi riferisco a Barella, Bastoni, Lautaro, che rappresentano anche gli altri. Servono anche a far entrare in chi arriva la cultura della vittoria a chi arriva".

Proprio a proposito di Bastoni, Marotta ha affrontato il tema sul futuro del difensore, tema di molte voci di mercato negli ultimi tempi: "Come principio non siamo dei venditori, se un giocatore va via è perché ha espresso la volontà di andare via e lui assolutamente non l'ha espressa, è contento di stare con noi e non abbiamo la necessità di doverlo cedere. Penso che starà con noi ancora".

E sulla Champions League: "Un sogno principalmente per rispetto degli avversari, ma è un obiettivo come manager. Anno prossimo ripartiamo con la stessa volontà di questi anni, siamo arrivati due volte in finale, vorremmo arrivarci la terza, spero che mi regalino questo trofeo, ho perso 4 finali. L'augurio è vincerlo prima di andare in pensione".

La Juventus e il passato

A Marotta è stato chiesto se ci sono delle analogie tra la sua Inter e la sua Juventus: "La Juventus aveva una proprietà che si sussegue nel tempo, nell'Inter purtroppo questo non è accaduto e questo comporta avere più difficoltà. Entrambe sono grandi società e sono la storia vera del calcio italiano, sono molto, molto orgoglioso di essere nell'Inter".

TORINO, ITALIA - 16 LUGLIO: Il nuovo acquisto della Juventus FC Cristiano Ronaldo posa per i media con Giuseppe Marotta, Andrea Agnelli e Fabio Paratici durante la conferenza stampa del 16 luglio 2018 a Torino, Italia. (Foto di Valerio Pennicino - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

All'ex direttore della Sampdoria è stato chiesto anche se il suo addio al club bianconero è stato davvero legato all'affare Cristiano Ronaldo. "È una leggenda metropolitana. Certamente non era un'operazione che io condividevo al massimo. Ma in un modo spontaneo di confronto con il presidente e la proprietà, non era una cosa di litigiosità". Marotta ha poi concluso: "Ritenevo che Cristiano Ronaldo, che è un grandissimo campione, magari era un'operazione troppo grande per noi in quel momento. Però c'è il rispetto dei ruoli, io mi sono accodato al presidente".