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L'intervista

Massimiliano Esposito in ESCLUSIVA: “Il secondo posto? Sembrava impossibile, il Napoli non ha mai mollato”

Luca Gilardi
Luca Gilardi Collaboratore 
L'ex calciatore, di nota fede azzurra, ha commentato il momento della squadra di Antonio Conte, soffermandosi sulle difficoltà incontrate ed esaltando le soluzioni individuate e i risultati ottenuti
01:30 min

C'è un Napoli che ha sofferto, cambiato pelle e poi si è riscoperto più forte di prima. Nelle parole dell'ex calciatore azzurro Massimiliano Esposito ai nostri microfoni, prende forma il racconto di una stagione tutt'altro che lineare, ma proprio per questo ancora più significativa. Gli infortuni hanno stravolto piani e gerarchie, costringendo Antonio Conte a reinventare modulo e uomini, trovando però una risposta rara: quella di un gruppo che non si è mai tirato indietro.

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Esposito: "Il secondo posto sembrava impossibile fino a qualche mese fa"

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Cosa pensi del momento del Napoli?

"Il Napoli ha attraversato momenti non semplici. Questa stagione era partita nel migliore dei modi, con una rosa molto competitiva; poi gli infortuni hanno cambiato tutto. I giocatori e l'allenatore sono stati bravi a non mollare e a non perdersi d'animo. I giocatori, in particolare, si sono messi a completa disposizione delle richieste di Conte, che non é scontato. Conte per ragioni di forza maggiore ha dovuto cambiare modulo e addirittura il ruolo di alcuni giocatori. E questo lo puoi fare solo con una grande disponibilità dei giocatori. Detto questo, é ovvio che sono arrivati risultati inaspettati in quel periodo. Oggi, invece, con il recupero di alcune pedine importanti si sta ottenendo un risultato (il secondo posto) che sembrava impossibile fino a qualche mese fa".

Mandatory Credit: Allsport UK

Alcuni giocatori sono emersi nelle difficoltà

"Questo fa capire che la rosa era ampia sin dall'inizio: gli acquisti che ha fatto il Napoli in estate erano di valore. Poi certo, l'allenatore fa giocare spesso gli stessi per una questione di abitudine e di equilibri, ma questo non significa che chi resta fuori non sia all'altezza. La bravura di chi sta dietro ai titolari é di riuscire a dare il proprio contributo quando si trova spazio. Nel caso del Napoli, le secondo linee hanno risposto alla grande apportando un contributo importante. Ecco perché il Napoli é al secondo posto".

Esposito: "In altri tempi, il Napoli avrebbe perso contro il Parma"

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Ti ha sorpreso la partita con il Parma?

"Quando recuperi tanti giocatori che sono fermi da tempo, le prime partite vanno sempre bene. Poi é ovvio che un po' la paghi a livello di condizione. E parlo sia dei giocatori che sono stati fermi, sia di quelli che in quel periodo hanno tirato il carrettino. Un po' di calo ci può stare e arriva dopo una grandissima prestazione contro il Milan. Per il Napoli era una partita vitale, perché rappresentava uno scontro diretto, con la possibilità di sorpassare i rossoneri e salire al secondo posto. É ovvio che poi la settimana dopo ti rilassi un pochettino. Non sempre puoi essere al 100% e padrone della gara. In altri tempi, questa era una partita che il Napoli perdeva. Andare sotto a freddo é una di quelle situazioni che ti mette alla prova, non tutte le squadre sarebbero state in grado di reagire. Per fortuna noi abbiamo Antonio Conte, che da quando é arrivato a Napoli non ha mai fatto sbagliare un approccio alle partite alla propria squadra. Per me é questo l'aspetto in cui ha migliorato di più i suoi giocatori. E sotto questo punto di vista si vede molto la sua mano".

Il Parma aveva fermato il Napoli anche all'andata.

"É vero, ma potrebbe essere una semplice coincidenza. L'importante é non perdere le partite, perché un punto a fine anno può fare la differenza. Quando non puoi vincere, non devi perdere".

Il sogno Scudetto è sfumato definitivamente?

"Non credo, perché conoscendo un po' Antonio Conte, non penso che molli qualcosa da qua a fine stagione. D'altro canto, non penso nemmeno che l'Inter perda punti pesanti per strada, a differenza dell'anno scorso. Quest'anno non ha le coppe e quindi é concentratissima sul campionato. Sicuramente porterà a termine questa stagione con la vittoria dello Scudetto. Detto questo, il Napoli deve comunque ambire a mantenere la seconda posizione. Oggi come oggi equivarrebbe alla vittoria dello Scudetto, visto come si era messa la stagione".

Esposito: "Gli infortuni hanno compromesso la Champions, con i titolari si poteva fare qualcosa di più"

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Cosa ti aspetti in vista della prossima partita con la Lazio?

"Mi aspetto il solito Napoli, che giochi per portare a casa i tre punti. Affronta una Lazio che non ha più nulla da chiedere a questo campionato, perché non ha particolari problemi di classifica, ma al tempo stesso é ormai lontana dalle prime posizioni. I biancocelesti hanno problemi di rosa e vengono a loro volta da un anno davvero complesso, seppur per motivi diversi. É pur sempre la Lazio e va rispettata, ma sulla carta é una partita assolutamente alla portata. É importante non sbagliare l'approccio e non sottovalutare l'avversario per salvaguardare il secondo posto".

I tanti infortuni giustificano l'uscita prematura dalla Champions?

"Sì e no. Se il Napoli fosse stato al completo, é evidente che i titolari, avendo assimilato al meglio la mentalità e il modo di giocare di Antonio Conte, avrebbero potuto fare qualcosina in più. Però il tasto che andrei a toccare riguarda tutta l'Italia: non solo la Nazionale, ma anche la Serie A. Se andiamo a vedere, nelle coppe europee non é rimasta neanche un'italiana. Il dato importante é questo qua, perché significa che c'è qualcosa che va rivisto. Di sicuro c'è un'intensità di gioco che differisce di molto tra il campionato italiano e le coppe europee. Sono anni che le italiane fanno fatica nelle coppe, perché abbiamo un campionato che non é più all'altezza di quello di diversi anni fa. Quindi andrebbe sicuramente modificato qualcosa per far sì che, al di là degli infortuni e di dinamiche sfortunate, più squadre italiane possano giocarsela fino alla fine nelle coppe. Abbiamo tutti i mezzi per farlo: dai giocatori agli allenatori capaci".

Qual è il giocatore che é mancato di più al Napoli quest'anno?

"Assolutamente De Bruyne. É un giocatore fenomenale, con un'esperienza incredibile. Vede delle giocate che nessun altro giocatore del nostro campionato riuscirebbe a vedere. Secondo me la sua presenza é mancata tanto a questo Napoli, a livello di gioco, ma soprattutto dal punto di vista dell'esperienza e della leadership".

Esposito: "Il Napoli va ricostruito, servono almeno un attaccante e un difensore forte"

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In ottica futura, in cosa può migliorare il Napoli?

"C'è da migliorare tanto, il Napoli é quasi da ricostruire. Ci sarà Lukaku in uscita, quindi bisogna prendere almeno un attaccante importante. Perché é vero che ci sono Hojlund e Vergara, ma comunque un altro attaccante di peso ci vuole. Hai preso due giocatori di prospettiva a gennaio, come Alisson Santos e Giovane, che sicuramente nella prossima stagione potranno ritagliarsi più spazio. Il centrocampo, pur rimanendo, é di un livello importante. Mentre dietro c'è da rivedere qualcosa, perché Beukema é stato utilizzato poco e non credo sia nelle grazie dell'allenatore. Al tempo stesso, Juan Jesus inizia ad avere una certa età, così come Spinazzola. Poi bisogna capire come rientra dall'infortunio Di Lorenzo. Il reparto difensivo va sicuramente migliorato".

Qual è il giocatore che farebbe al caso del Napoli?

"Prenderei sicuramente un difensore centrale. Le caratteristiche devono essere quelle di Koulibaly, quindi un difensore veloce, forte fisicamente, ma che sappia usare anche i piedi. Se si riuscisse a trovare un difensore con quelle caratteristiche, da mettere con Rrahmani o anche Buongiorno, andrebbe a comporre una linea difensiva difficile da superare. Nel calcio moderno, non avere dei difensori che sappiamo giocare il pallone, significa far fatica a venir fuori dal basso. Questo ti costringe a scavalcare il centrocampo e andare a giocarti una seconda palla".

Tu sei un grande tifoso del Napoli, che effetto ti fa vedere Kvara in queste grandi notti di Champions?

"Fa effetto, perché comunque dà un po' di rammarico nell'averlo perso. Al tempo stesso, però, sono felice per lui perché lo abbiamo avuto al Napoli e abbiamo potuto vedere le sue giocate e la sua classe. É ovvio che adesso, andando avanti, sta maturando anche un'esperienza importante. Qualità ne ha da vendere e sta mettendo in mostra tutto il suo bellissimo repertorio. Ci sono ancora questi giocatori che ti fanno avvicinare al calcio: è una di quelle persone che ti fanno amare questo sport".

E conclude: "Il suo talento era sotto gli occhi di tutti. Gli scout del Napoli hanno sempre fatto un buonissimo lavoro in questi anni, andando a prendere giocatori semisconosciuti, come Koulibaly che poi é diventato uno dei difensori centrali più forti del mondo. O anche Mertens, per fare un altro nome che ha lasciato un segno indelebile in azzurro".