Milan, dal caos di giugno alla situazione attuale: cosa aspettarsi dai rossoneri?
Così come tante altre squadre, anche il Milan si sta preparando per la stagione calcistica 2026/2027. I rossoneri, ovviamente, punteranno a migliorare i risultati sportivi della scorsa annata, terminata senza titoli e con la mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Adesso il Diavolo sta pensando alle modifiche da apportare alla rosa, ma fino ad un mese e mezzo fa non si sapevano ancora i nomi che avrebbero composto la dirigenza.
Milan, il caos tra dirigenza ed allenatore
Dopo aver passato quasi tutta la scorsa edizione della Serie A in zona Champions, il Diavolo ha chiuso il campionato al quinto posto in classifica a causa della sconfitta casalinga per 1-2 contro un Cagliari già salvo. Ciò ha portato Gerry Cardinale, ormai diventato nemico numero uno dei tifosi rossoneri, a fare una rivoluzione. Lo statunitense, infatti, ha deciso di esonerare in un colpo solo Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada ed Igli Tare. Da quel momento, ha avuto inizio la ricerca del nuovo tecnico e dei dirigenti.
Per la panchina rossonera, negli ultimi mesi sono stati fatti vari nomi come quelli di Andoni Iraola, Oliver Glasner e Matthias Jaissle. Tutti e tre, però, hanno scelto la Premier League. Alla fine, la squadra lombarda ha virato su Rúben Amorim, reduce dall'esperienza molto negativa al Manchester United. Passando alla dirigenza, invece, la proprietà ha avuto non poche difficoltà a cercare le persone da inserire nell'organigramma. Si era parlato di Ralf Rangnick, che avrebbe accettato il ruolo di direttore tecnico solo se avesse avuto pieni poteri sulla gestione di tutte le squadre portando anche i suoi uomini.
A causa del rifiuto da parte dei rossoneri alle sue richieste, il tedesco ha deciso rinnovare il contratto con la Nazionale Austriaca della quale è commissario tecnico. In seguito si è parlato di Markus Krösche, il quale avrebbe portato con se Timmo Hardung. Anche in questo caso la trattativa è saltata dato che entrambi sono dirigenti dell'Eintracht Francoforte che, per liberarli, aveva chiesto ai rossoneri un importante indennizzo economico. Alla fine Cardinale, che ha ricevuto fischi dai tifosi anche nel giorno dei funerali di Franco Baresi, ha optato per delle soluzioni interne nominando Massimo Calvelli come nuovo amministratore delegato del club.
Il mercato in entrata...
Fino ad ora, il Milan ha effettuato soltanto tre acquisti. Il primo nonché più clamoroso è quello di Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain. Per portare l'attaccante in Italia, i rossoneri hanno speso più di 70 milioni di euro rendendolo l'acquisto più costoso nella storia del club. Successivamente ci sono stati due colpi in difesa: Mario Gila dalla Lazio, pagato 30 milioni dopo aver battuto la concorrenza di Napoli ed Atalanta; Sankhoun Diawara, classe 2006 arrivato dal Troyes per circa 3 milioni.
Ai tre giocatori menzionati poco sopra si aggiungono anche i vari rientri dai prestiti tra cui quelli dei classe 2008 Camarda e Comotto sui quali Amorim vuole puntare, ed il rinnovo di Luka Modrić. In precedenza, il Diavolo era interessato anche a Karetsas del Genk, ma il greco ha scelto di accettare la proposta del Borussia Dortmund. Adesso, per quanto riguarda gli acquisti, sono stati fatti diversi nomi da varie fonti giornalistiche come Matias Soulé della Roma, Gonçalo Inacio dello Sporting Lisbona ed anche il cileno David Osorio, che gioca in Danimarca col Midtjylland.
.... ed in uscita
I possibili nuovi acquisti dei rossoneri sono inevitabilmente legati alle cessioni. La grande incognita riguarda il futuro di Rafael Leão, che negli ultimi mesi ha espresso la volontà di lasciare il Diavolo col sogno di andare in Premier League. Tuttavia, i club inglesi non si sono mossi per il lusitano che, intanto, è finito nel mirino di Fenerbahçe e Galatasaray. Il secondo dei due club turchi sembra voler insistere per Leão, ma i 50 milioni di euro richiesti dai rossoneri bloccano i detentori della Süper Lig.
Anche altri giocatori potrebbero salutare l'Italia. Nelle scorse settimane sembrava fatta per la cessione di Pervis Estupiñán all'Aston Villa. Amorim, però, l'ha bloccata per valutare il terzino. Ciò è costato caro al club dato che, a causa di quest'attesa, i Villans hanno preso Matteo Ruggeri ed ora si dovrà trovare un nuova sistemazione per l'ecuadoriano. Altri che possono partire sono: Santiago Giménez, che secondo O Jogo potrebbe andare al Porto in prestito con diritto di riscatto; Youssouf Fofana, obiettivo di diversi club inglesi; Fikayo Tomori, del quale si parla di un possibile ritorno in patria; Christopher Nkunku, sul quale la Roma starebbe facendo un pensiero. In aggiunta, in settimana la Gazzetta dello Sport aveva riportato la notizia della cessione di uno tra Yunus Musah e Samuele Ricci. Ma la più recente notizia di Sky Sport sulla permanenza dello statunitense porterebbe alla partenza dell'ex Torino.
Le aspettative
Ovviamente, i tifosi rossoneri sperano che la nuova stagione possa andar meglio della scorsa. Tuttavia, la presenza di Cardinale e di una dirigenza con poca esperienza aumenta la sfiducia della tifoseria ed anche dei cosiddetti leoni da tastiera. Quest'ultimi, infatti, sperano che il Diavolo faccia una stagione molto negativa con la speranza che possa cambiare qualcosa ai piani alti. Così come succede quasi sempre nel calcio, anche la scelta di Amorim come nuovo allenatore ha diviso la tifoseria.
Da un lato, ci sono quei tifosi che vedono nel portoghese un tecnico ambizioso, giovane e con un'idea di calcio completamente diversa da quella di Allegri. Dall'altro lato, però, c'è chi vede in lui una scelta sbagliata soprattutto dopo il suo periodo al Manchester United. Ad Amorim, che nelle ultime conferenze stampa ha dichiarato l'intenzione di portare trofei in bacheca, va dato del tempo. I motivi di ciò sono due: il Milan non è ancora completo; il portoghese non fa miracoli e, di conseguenza, non può rimediare a tutti i problemi in un attimo. In conclusione, il campo ed il tempo ci diranno come sarà la stagione del Diavolo, che deve puntare a far bene in tutte le competizioni.
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