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Scontri Lecco-Catania: trasferte vietate fino al 2027 per entrambe le tifoserie

Luigi Mereu
A seguito degli scontri avvenuti dopo la partita tra Lecco e Catania, il Ministero ha deciso di punire entrambe le tifoserie, vietando le trasferte fino al 2027

I gravi disordini si sono consumati nel tardo pomeriggio di domenica scorsa nelle strade adiacenti allo Stadio Rigamonti-Ceppi, poche ore prima del fischio d'inizio della sfida d'andata dei playoff di Serie C.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, un folto gruppo composto da circa 200 sostenitori della compagine siciliana ha cercato il contatto diretto con la tifoseria locale nei pressi di un noto bar di via Papa Giovanni Ventitreesimo, storico punto di ritrovo degli ultras lombardi. L'incrocio tra le due fazioni contrapposte ha trasformato l'area urbana in un vero e proprio campo di battaglia all'aperto, gettando nel panico i residenti e i passanti che affollavano la zona.

Scontri Lecco-Catania, la decisione del Ministero

Il blocco totale delle trasferte colpisce indistintamente tutti i residenti delle rispettive province geografiche, congelando la partecipazione dei sostenitori a qualunque appuntamento agonistico lontano dalla propria città per i prossimi 9 mesi. Nel frattempo, le autorità competenti e i reparti investigativi delle questure interessate proseguono ad esaminare in modo approfondito le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza cittadina e dai filmati circolati sui vari social al fine di isolare e identificare ogni singolo responsabile dei disordini.

CATANIA, ITALIA - 16 FEBBRAIO: Tifosi del Catania durante la partita di Serie A tra Calcio Catania e SS Lazio allo stadio Angelo Massimino il 16 febbraio 2014 a Catania, Italia. (Foto di Maurizio Lagana/Getty Images)

Questa drastica decisione ministeriale si inserisce in una linea di condotta sempre più rigida con l'importante obiettivo di annientare i fenomeni di violenza nel calcio italiano, sacrificando il diritto alla trasferta di tutti i tifosi per garantire l'ordine e l'incolumità pubblica nei vari territori nazionali. Per i sostenitori residenti nell'area metropolitana di Catania salteranno la prima trasferta oggi. Infatti, gli etnei saranno impegnati nella semifinale d'andata dei playoff di Serie C in casa dell'Ascoli, allo stadio Del Duca.

Un altro episodio molto simile per la severità della punizione fu quando la giustizia colpì duramente i sostenitori del Taranto e del Foggia, che subirono ripetuti divieti di trasferta incrociati e partite a porte chiuse dopo i violenti incendi provocati allo stadio durante il derby pugliese.