DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Sozza sul caso arbitri: "Mai sentito di essere gradito o sgradito a qualcuno"

Sozza sul caso arbitri: "Mai sentito di essere gradito o sgradito a qualcuno"

Antonino Paradino
L'arbitro italiano, Simone Sozza, torna sul caso arbitri e commenta le voci attorno alla sua figura

Simone Sozza torna sul caso arbitri. In vista dell'imminente inizio stagionale, il direttore di gara italiano è tornato a parlare del caso arbitri scoppiato nei mesi precedenti, archiviato dalla Procura di Milano per mancanza di prove concrete che possano portare al reato di frode sportiva, affrontando le voci sul suo conto nei turbolenti mesi dell'AIA.

Sozza sul caso arbitri: "Non ci condiziona, ma non fa piacere"

Intervistato dal Messaggero, Simone Sozza ha commentato l'imminente inizio del suo ottavo anno in Serie A dichiarando: "Sarà una stagione ricca di novità sul piano tecnico e del regolamento. Noi arbitri, però, siamo molto preparati e abbiamo studiato tanto in vista dell'inizio dell'annata".

SS Lazio v ACF Fiorentina - Serie A

ROMA, ITALIA - 7 GENNAIO: L'arbitro Simone Sozza gesticola durante la partita di Serie A tra SS Lazio e ACF Fiorentina allo Stadio Olimpico il 7 gennaio 2026 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Successivamente, all'arbitro italiano è stato chiesto del caso che ha coinvolto il designatore Rocchi: "Il caso delle intercettazioni non ci condiziona, anche se ovviamente la vicenda non fa piacere. A noi arbitri, che abbiamo la testa solo al campo, non ci importa: il nostro pensiero è quello di allenarci, prepararci e arbitrare bene le gare".

"Mai sentito di essere gradito o sgradito"

Continuando, Simone Sozza si è poi soffermato sulle voci che lo riguardavano personalmente durante la vicenda AIA dichiarando:"Se mi son mai sentito gradito o sgradito? No, nella maniera più assoluta. Se qualcuno dovesse dire che sono gradito o sgradito a qualcuno non sarebbe importante per me".

Infine, il direttore di gara italiano ha concluso l'intervista dicendo: "Personalmente credo nell'idea secondo la quale male non fare, paura non avere. Per cui, quando non dici nulla fuori posto e sei giusto, non devi avere ansia. Il più grande fastidio? Quando veniamo attaccati sulla nostra qualità, sulla nostra performance e sul nostro rendimento nelle partite".