Le parole di Domenico Messina, direttore tecnico dell AIA, sul rapporto tra società e arbitri.

Omar Artan, arbitro Mondiali

Somalia, l'arbitro Omar Artan accolto da eroe dopo l'esclusione dal Mondiale

La nuova stagione è alle porte e l'Associazione Italiana Arbitri si prepara ad affrontarla con una struttura rinnovata e una linea precisa, con al centro del progetto Domenico Messina, nuovo direttore tecnico dell'AIA, chiamato a coordinare il settore tecnico e a dare continuità al percorso di crescita della classe arbitrale italiana. L'obiettivo dell'AIA è creare le condizioni affinché i direttori di gara possano preparare le partite senza essere condizionati dalle polemiche e dalle pressioni esterne.

AIA: Orsato alla guida della CAN

L'ex arbitro esperto ha preso il posto di Gianluca Rocchi e sarà chiamato a gestire designazioni e percorso tecnico dei direttori di gara dei massimi campionati. La scelta è arrivata su indicazione dello stesso Messina, nell'ambito del nuovo assetto dell'AIA.

AIA Italy Referee Association Press Conference

Per il nuovo designatore si tratta di un ritorno in una posizione di grande responsabilità dopo una carriera internazionale di altissimo livello. La sua esperienza sul campo rappresenta uno degli elementi sui quali l'AIA punta per migliorare ulteriormente preparazione, motivazione e rendimento degli arbitri.

FC Internazionale v Juventus - Serie A
MILAN, ITALY - APRIL 28: Daniele Orsato in action during the serie A match between FC Internazionale and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on April 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Ma accanto alla componente tecnica c'è anche quella comportamentale, con l'AIA che vorrebbe mantenere una distinzione netta tra l'errore commesso durante una partita e una condotta che possa mettere in discussione trasparenza e correttezza. L'errore tecnico può essere analizzato, studiato e utilizzato come occasione di crescita; sul piano etico, invece, la tolleranza sarà molto più bassa.

Dal raduno arbitrale di Cascia, il direttore tecnico ha lanciato un messaggio rivolto innanzitutto alle società, chiedendo di rispettare il lavoro dei direttori di gara e i confini tra i diversi ruoli. L'obiettivo è costruire un rapporto più equilibrato tra club e AIA, senza permettere che le esigenze delle società possano trasformarsi in interferenze sull'attività della CAN.

Caricamento post Instagram...

"Voglio che gli arbitri vengano lasciati tranquilli", ha spiegato Messina ai microfono di Sky Sport, indicando la necessità di creare attorno ai direttori di gara una sorta di bolla che permetta loro di pensare esclusivamente al campo. Ai club ha chiesto rispetto, sottolineando come da questo possa nascere una migliore comprensione dei ruoli.

Il direttore tecnico ha poi chiarito la posizione dell'AIA sulle designazioni: "Ognuno deve fare il proprio. I club hanno le loro esigenze, noi cercheremo di andare incontro alle esigenze dei club ma nessuno deve pensare di intromettersi all’interno della struttura della CAN perché non sarà consentito", ribadendo che le società potranno confrontarsi con l'associazione, ma non potranno intromettersi nella struttura della CAN. Su Orsato, invece, Messina ha espresso piena fiducia, sottolineandone l'entusiasmo e la volontà di trasmettere agli arbitri grinta, tecnica e motivazione.

Infine, il messaggio più duro è arrivato sul fronte dell'etica: "Se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente. Non ammettiamo che ci possano essere errori sotto l'aspetto etico. Saremo tolleranti nel senso di cercare di capire da dove derivi un errore tecnico, perché l'arbitro in campo sbaglia, però sotto l'aspetto dell'etica, del comportamento, della chiarezza e della trasparenza, non ci sarà tolleranza per nessun arbitro"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti