Tedesco si presenta al Bologna: “Voglio giocare un calcio offensivo e propositivo”
Al via l'era Domenico Tedesco a Bologna. Dopo l'ufficialità, l'allenatore ex Fenerbahce e Belgio, si è presentato ai tifosi e alla stampa del club rossoblu, tracciando subito le linee guida di quella che sarà la sua nuova avventura in Serie A al comando dei felsinei.
Le prime parole in rossoblu di Domenico Tedesco
Intervenuto in sala stampa, il tecnico nato in Italia ma cresciuto in Germania ha voluto dapprima ringraziare il club per la fiducia: "Sono molto contento e orgoglioso della proposta di questo importante incarico. Voglio ringraziare il presidente, Fenucci, Sartori e Di Vaio per la fiducia riposta nei miei confronti. Sento già una sensazione positiva e ho accettato di allenare qui anche per ripagare la fiducia. Il Bologna è un club con una storia importante. Nelle ultime stagioni, hanno dimostrato una grande crescita con la qualificazione in Champions e il trionfo in Coppa Italia. Il nostro obiettivo sarà proprio quello di continuare questa crescita. Penso che ci sia molta positività e motivazione nel gruppo, vedendolo anche da esterno. La base è buona. L'approccio di due anni fa? Di solito non si dice la verità, ma Bologna è rimasta fortemente nei miei pensieri".
Fenerbahçe SK V Galatasaray SK - Turkish Super Cup Final
Successivamente, Tedesco ha fornito alcune prime importanti indicazioni sulla sua idea di Bologna: "Il sistema? La squadra è stata costruita per giocare difensivamente a quattro, per quanto riguarda centrocampo e attacco, lo vedremo nei prossimi giorni: un 4-3-3 oppure un 4-2-3-1. Personalmente mi piace proporre un gioco offensivo, propositivo, fluido e con calciatori coraggiosi. Il paragone con i predecessori in panchina? Ma, guardi, io voglio fare i miei complimenti agli allenatori che mi hanno preceduto poiché hanno svolto un ottimo lavoro, facendo maturare anche i singoli giocatori. Un messaggio ai tifosi? Divertiamoci. Il messaggio ovviamente si estende oltre che ai tifosi, anche a staff e giocatori".
L'allenatore su alcuni singoli calciatori e sull'obiettivo del club
Continuando, non sono mancate parole di elogio e stima nei confronti di alcuni calciatori del club rossoblù: "Orsolini? Non l'ho ancora sentito perché se dovessi chiamare lui, poi dovrei chiamare tutti. L'unico che ho sentito è De Silvestri, con lui c'è una situazione un po' particolare. Per quanto riguarda Orsolini, però, vorrei che diventasse una bandiera del Bologna. Il futuro di Rowe e Castro? La società conosce bene i singoli calciatori. È fondamentale che tutto venga discusso internamente. Ovviamente credo che siano giocatori importanti. È importante anche la tempistica, perché gli imprevisti possono sempre accadere. A prescindere, mi sento fiducioso e rilassato".Infine, Tedesco ha risposto sulla possibilità del Bologna di tornare a giocare le coppe europee: "Se la squadra può tornare in Europa? Credo che sia ancora presto per parlare di Europa, in questo momento non dobbiamo pensarci perché il rischio è quello di perdere qualcosa a inizio stagione. La parte fondamentale adesso è lavorare giornalmente, poi il futuro si vedrà".
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