DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Venezia, Nicola: "Non è bastato avere già un'identità, adesso serve il massimo"

Venezia, Nicola: "Non è bastato avere già un'identità, adesso serve il massimo"

Antonino Paradino
Davide Nicola presenta in conferenza stampa la sfida di campionato contro il Napoli

Il Venezia si prepara a inaugurare l'era Davide Nicola. Dopo le sette sconfitte su sette tra Serie A e Coppa Italia e il conseguente esonero di Giovanni Stroppa, il tecnico ex Cagliari e Cremonese sarà chiamato all'ennesima grande impresa, nella speranza di invertire la rotta di un club attualmente in caduta libera. La prima con i veneti, però, sarà tutt'altro che semplice. Domani alle ore 15:00, allo stadio Pierluigi Penzo verrà, infatti, il Napoli di Massimiliano Allegri, pronto a lottare per dar continuità al grande successo casalingo contro il Frosinone.

Venezia-Napoli, le parole di Davide Nicola

Intervenuto in conferenza stampa prima di Venezia-Napoli, Davide Nicola ha dichiarato: "Voglio dire grazie al direttore e alla società per la chance che mi è stata concessa. Le impressioni dopo due giorni sono sempre ricche di entusiasmo. C'è la volontà di far parte di un nuovo progetto, unita anche alla consapevolezza che c'è molto da lavorare, partendo da ciò che di buono è stato già fatto. Ritengo il connubio tra leggerezza e dedizione sia il perfetto equilibrio. La parola d'ordine è equilibrio".

Continuando, il tecnico della squadra veneta ha affermato: "Se sono il mago delle salvezze? Non sono un mago di niente, neanche delle salvezze delle squadre, io pianifico soltanto e fisso degli obiettivi. I risultati non sono altro che la conseguenza di questi fattori. Penso che il Venezia abbia dei valori e che sia in grado di mostrarli, ho riflettuto negli ultimi giorni su cosa possa essere utile. La squadra aveva già un'identità ma ciò non è bastata per trovare dei risultati. Adesso, la mia priorità sarà capire le caratteristiche dei calciatori alla svelta e invidiare la chiave per raggiungere i risultati. La rosa? Ritengo che questa squadra sia stata messa su in un modo da avere caratteristiche diverse all'interno dello stesso ruolo. Ciò ci consentirà di interpretare il medesimo ruolo con le diverse caratteristiche del singolo. Sarebbe presuntuoso affermare in due giorni di aver compreso il valore della rosa che ho a disposizione. Tuttavia, durante il periodo di inattività, un allenatore impiega il proprio tempo a studiare le squadre. La vera differenza è che una volta iniziati gli allenamenti, impari a conoscere davvero la squadra. Duttilità, intensità, sperimentazione ed emozione sono 4 fattori che possono sembrare generali".

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Nel corso della conferenza, l'allenatore ex Cagliari e Cremonese ha poi spiegato la sua posizione sull'identità della squadra: "Non voglio cercare scuse col fattore tempo. Abbiamo avuto due giorni grazie alla evidente e grande disponibilità della squadra. In campionato ci sono club che rivoluzionano continuamente, in una stessa partita si possono osservare 2-3 interpretazioni differenti, per questo parlo di duttilità. Per quanto riguarda i calciatori, ho visto delle persone serie e rispettose, presenti in questa squadra innanzitutto per il loro lato umano e poi per le doti tecnico-tattiche. Sarà compito mio dare loro nuove opzioni e far comprendere loro che questo sarà un tragitto complicato, impegnativo, ma capace di regalare emozioni che pochi altri percorsi nella vita sanno offrire".

Quanto all'esonero di Stroppa, Nicola ha affermato: "Il fatto che sia subentrato a Stroppa, che ho il piacere di conoscere e con cui ho condiviso lo spogliatoio, ritengo sia figlia del caso. Nutro grande stima nei suoi confronti, la sua visione di gioco è chiara, però, ogni allenatore ha la propria visione del calcio e delle emozioni. Adesso quello che più conta per me è far comprendere ai calciatori quello che mi aspetto di vedere".

Cagliari v Venezia - Serie A

CAGLIARI, ITALIA - 18 MAGGIO: L'allenatore del Cagliari Davide Nicola guarda durante la partita di Serie A tra Cagliari e Venezia alla Sardegna Arena il 18 maggio 2025 a Cagliari, Italia. (Foto di Enrico Locci/Getty Images)

L'allenatore ex Cremonese ha poi esposto il suo pensiero sull'obiettivo salvezza, dicendo: "Per continuare a rimanere in Serie A partiremo da due presupposti: chiara visione societaria e un percorso di crescita in cui niente viene regalato soltanto per le idee. Questo il club lo ha già mostrato, ma il tragitto si dimostra centrando l'obiettivo e riconoscendo che non ti viene regalato niente. Caratterialmente è molto più semplice dire ciò che uno vuole, mettendosi lì ad accettare la situazione quando le cose non vanno. In questi giorni mi sono fatto una precisa idea di come tornare a essere competitivi, da lì in avanti non smetteremo mai di lavorare".

Davide Nicola ha poi ribadito la sua idea sul fatto di subentrare in corsa, spiegando: "Quando si prende in corsa una squadra si lavora per priorità, non importa quando lo fai. Bisogna trovare il metodo e i presupposti corretti per invertire la rotta. Con 32 sfide davanti, una volta trovata l'identità hai tutto il tempo per continuare a consolidarla e di lavorarci su. Un solo successo non risolve i problemi. Il Napoli? Mi aspetto una grande squadra, gli azzurri hanno già consolidato la loro identità nel corso del tempo. Ha qualità, ma non importa tanto questo, quanto più capire le nostre qualità e ciò che vogliamo fare, senza badare agli avversari. Indubbiamente ho avuto modo di incontrare le persone che lavorano al Venezia, per le poche ore in hotel in cui sono stato: dopo avrò tempo di conoscere tutto. Ovviamente sono informato sulla storia di questa squadra, dei suoi tifosi e sento come un senso di responsabilità, comprendere la storia, la terra e la cultura è determinante. Cosa si dice in caso di salvezza? Nonostante rispetti molto chi fa narrazioni sui nostri atteggiamenti, mi aspettavo questa domanda e potrei dirti tante cose, ti rispondo: 'Fatemi pensare".

Nicola sul contratto biennale e sul futuro

Interrogato sul contratto biennale, l'ex tecnico del Crotone ha commentato: "Ritengo che l'impegno con il Venezia non corrisponde alla durata di un accordo. La parte importante è avere la dimostrazione da parte del club di aver fiducia in me e in quello che posso dare alla squadra. Contemporaneamente, io ho accettato sia la responsabilità che l'entusiasmo di poter diventare una guida. Se avete idea della passione con cui affronto le sfide, capirete sicuramente anche che farò di tutto per farcela. Quando si inizia a scalare una montagna, si conosce la cima, ma ci si focalizza solo sul chiodino che ha davanti, l'unico pezzo in grado di farti fare il passo successivo. Personalmente, mi concentrerò solo sul percorso fatto di settimana in settimana per dare identità alla squadra, essere competitivo e raggiungere l'obiettivo che volevo toccare. Terminata la settimana, mi rialzerò. Tornerò a lavorare, vedendo cosa posso aggiungere. Il rientro di Mazzocchi? Con Mazzocchi ho parlato come fatto con gli altri ragazzi, è in fase di recupero da una situazione che sembra già risolta. Ci metteremo in contatto anche con lo staff medico. Tutti i calciatori arruolabili stanno per entrare in una settimana in cui possono tornare a lavorare con tutta la squadra. Se domani avremo l'opportunità di qualcuno in grado di giocare, lo faremo".

Infine, Davide Nicola ha chiuso la conferenza stampa dicendo: "Prima di tutto voglio affrontare quest'avventura al meglio delle mie possibilità, con forza e appartenenza. Quando qualcuno ti spiega qualcosa che sente davvero, ti colpisce e, come detto dal direttore, Venezia mi ha colpito. Come vivrò la città? Non avuto modo di rifletterci: penso solo all'albergo e al campo".

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