Dal Messico: è fatta per Gimenez al Porto. Al Milan un bottino da 35 milioni bonus inclusi
Deportes Total Mx, quotidiano messicano, lancia la bomba. Santiago Gimenez, attualmente impegnato con la Nazionale ospitante del Mondiale, sarebbe vicinissimo a vestire la maglia del Porto grazie alle avance di Farioli.
Le cifre
Porto e Milan sarebbero vicini a trovare la quadra per quanto concerne l'operazione Santi Gimenez. Si legge che i Dragoes avrebbero offerto 28 milioni di euro più 7 di bonus, circa la cifra con cui il Milan lo strappò a gennaio 2025 al Feyenoord. L'attaccante rossonero non è incedibile al termine di una stagione disastrosa, in cui ha trovato la via della rete soltanto in un'occasione, in Coppa Italia contro il Lecce. Proprio Gimenez, nelle scorse ore, ha parlato in merito a queste presunte voci che lo vorrebbero in Portogallo: "L'accordo che abbiamo preso era di lasciare tutto nelle mani del mio agente e di non parlarmi di nulla, almeno finché sono qui con la mia nazionale".
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Ha poi aggiunto: "Dopo il Mondiale vedremo cosa succederà, ma il patto era questo: non toccare l'argomento durante il torneo. Per il momento, questa situazione non mi toglie il sonno". Il giocatore ha sempre speso parole al miele per il Milan, club che tifa da bambino, con la voglia di dimostrare il suo vero valore, mai visto fino in fondo da quando ha firmato con i rossoneri.
Spirale negativa
Santi Gimenez è stato acquistato dal Milan nel gennaio 2025 come il colpo di punta del mercato rossonero. Con il Feyenoord, El Bebote ha collezionato 105 presenze e 65 gol tra campionato, Europa League, Champions League e coppe nazionali. Nei tre anni in Olanda ha mostrato tutto il proprio potenziale, segnando caterve di gol, battagliando su ogni pallone, facendo della cattiveria agonistica e del killer instinct i suoi marchi di fabbrica. Arrivato in Italia in Pompa Magna, Gimenez non è riuscito a mantenere il peso delle aspettative, complici anche gli infortuni che lo hanno limitato prepotentemente in questa stagione e, soprattutto, la confusione societaria, dirigenziale e sportiva del Milan.
Il Mondiale casalingo, arrivato nel momento peggiore della carriera, non è iniziato come Gimenez si sarebbe aspettato. 90 minuti in panchina nella gara d'esordio contro il Sudafrica, 17 minuti contro la Corea del Sud e una mezz'ora abbondante questa notte nel trionfo contro la Cechia. L'azione che porta al 3-0 del Messico racchiude l'ultimo anno e mezzo del Bebote: riceve palla in profondità e, a tu per tu con il portiere, si fa ipnotizzare da quest'ultimo e, sulla ribattuta, Fidalgo cala il tris. Qualificato ai sedicesimi con 9 punti, 6 gol fatti e 0 subiti, il Messico vuole dire la sua grazie anche alla spinta del pubblico. E Santiago Gimenez, che di questa Nazionale ha pian piano perso il posto, vuole far ricredere i propri detrattori, regalare gioie indimenticabili al proprio paese e, chissà, prendersi definitivamente il Milan, ammesso che non sia, ormai, troppo tardi.
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