DerbyDerbyDerby Curiosità Dal Milan alla chimica sostenibile, la seconda vita di Flamini: "Non giocavo alla Play ma studiavo"

Dal Milan alla chimica sostenibile, la seconda vita di Flamini: "Non giocavo alla Play ma studiavo"

Ciro Bossa
L'ex centrocampista francese durante la carriera calcistica ha coltivato la passione e lo studio per la scienza, trasformandola in una nuova sfida professionale

C'è una seconda vita che può cominciare anche quando la prima sembra aver regalato già tutto. Questo è il caso di Mathieu Flamini, ex centrocampista francese, che dopo aver calcato i campi più importanti, si è affermato nel mondo dell'imprenditoria sostenibile diventando uno dei più importanti imprenditori del settore.

Lo studio e la passione prima di tutto

L'ex giocatore del Milan ha raccontato, nel podcast Anatomie d'une décision, le tappe del suo percorso professionale parallelo a quello calcistico, spiegando come abbia continuato a studiare e ad approfondire gli interessi anche durante gli anni trascorsi negli spogliatoi dei grandi club europei.
"Studiavo chimica mentre gli altri giocavano alla PlayStation": è questa la sintesi della sua esperienza fuori dal campo. Mentre i suoi colleghi dedicavano il tempo libero allo svago, il francese sceglieva di investire parte delle proprie energie nella formazione e nella ricerca di nuove opportunità.

Alla base del suo interesse imprenditoriale c'è una sensibilità ambientale maturata fin dall'infanzia. Cresciuto a Marsiglia, Flamini racconta di essere stato colpito dagli effetti dell'inquinamento e dall'impatto delle attività umane sul pianeta. Una consapevolezza che si è trasformata in un concreto progetto.

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Sessione di ritratto di Mathieu Flamini, ex calciatore e imprenditore nel settore della biochimica sostenibile athieu Flamini – ex calciatore professionista francese che ha militato in squadre come Olympique Marsiglia, Arsenal, Milan, Crystal Palace e Getafe, e che oggi è un imprenditore di successo nel campo della biochimica sostenibile nonché attivista per l'ecosostenibilità – posa per un ritratto presso il ristorante vegano Mildreds a Soho, a Londra, per promuovere il "Green Football Weekend" in programma il 2 febbraio 2024 (Foto di Tom Jenkins/Getty Images).

Il passaggio decisivo è arrivato con la fondazione di GFBiochemicals, società specializzata nello sviluppo di soluzioni per la chimica sostenibile, insieme al socio Pasquale Granata. L'obiettivo è sviluppare alternative di origine biologica a diverse sostanze ottenute dal petrolio. La sfida consiste nel rendere queste alternative utilizzabili su scala industriale e competitive rispetto alle materie prime convenzionali, non è quindi soltanto un progetto economico ma punta a ridurre la dipendenza dalle risorse fossili e l'impatto ambientale di alcuni processi produttivi.

Nel corso degli anni, Flamini è diventato uno dei volti più conosciuti di questa iniziativa, assumendo anche il ruolo di amministratore delegato. La sua vicenda ha attirato l'attenzione dei media, soprattutto per il contrasto tra la notorietà acquisita sui campi da calcio e il lavoro svolto lontano dai riflettori.

La sua storia è un invito a guardare oltre i risultati sportivi e i trofei. Lo scudetto con il Milan e le esperienze con l'Arsenal restano tappe importanti del suo percorso, ma oggi rappresentano soltanto una parte della sua identità. Mathieu Flamini ha cambiato settore senza rinunciare alla stessa ambizione che l'ha sempre caratterizzato, mettendosi alla prova, costruendo e lavorando per un obiettivo di lungo periodo.

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