DerbyDerbyDerby Curiosità Mondiale, prezzi dei biglietti alle stelle. Trump: "Neanche io pagherei così tanto"
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Mondiale, prezzi dei biglietti alle stelle. Trump: "Neanche io pagherei così tanto"

Francesco Lovino
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene il Mondiale "un successo" nonostante molti biglietti rimangano costosissimi.

Una questione di importanza "mondiale". La massima competizione per Nazionali è pronta a prendere il via tra poco più di un mese. Teatro della rassegna intercontinentale, come noto, saranno anche gli Stati Uniti del presidente Donald Trump, assieme a Canada e Messico. Senza dubbio, quella dei biglietti inaccessibili rimane una questione attenzionata anche dal capo della Casa Bianca.

WASHINGTON, DC - 19 FEBBRAIO: Il presidente della FIFA Gianni Infantino solleva un cappello degli USA mentre partecipa alla riunione inaugurale del Consiglio della Pace presso l'Istituto per la Pace il 19 febbraio 2026 a Washington, DC. Riunito per raccogliere fondi per la ricostruzione e la stabilizzazione di Gaza, il Consiglio della Pace di Trump è stato formalmente istituito ai margini del Forum Economico Mondiale nel gennaio 2026. (Foto di Chip Somodevilla/Getty Images)

Donald Trump in versione tifoso: "Biglietti del Mondiale? Anche per me sono alti"

In un misto tra l'ironia e la realtà, Donald Trump si è associato alla polemica delle ultime settimane legata al caro-biglietti verso il prossimo Mondiale. Gli Stati Uniti esordiranno contro il Paraguay il prossimo 12 giugno presso il SoFi Stadium di Los Angeles. Si vocifera di cifre da capogiro per aggiudicarsi un posto tra le tribune dello stadio, non distanti dai 1.000 dollari.

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Sul tema, ecco quanto ha asserito Trump esterrefatto: "Non ero a conoscenza di quella cifra. Mi piacerebbe certamente esserci, ma, a dire il vero, non pagherei quella cifra nemmeno io", ha detto in un'intervista telefonica al New York Post. Insomma, al Mondiale si può andare se si vuole, ma a tutto c'è un limite, anche se sei uno degli uomini più ricchi del pianeta. "Non ne ho ancora avuto notizia, ma dovrei darci un'occhiata", ha proseguito, sottolineando la necessità di informarsi maggiormente. Di certo c'è che, per Trump, quella dei biglietti inaccessibili potrebbe risultare una questione problematica soprattutto in termini politici.

Buona parte dei suoi elettori, i cosiddetti membri della "working class", vorrebbe vedersi riconosciuta da prezzi decisamente più alla portata. Ecco perché, pur di soddisfare le richieste del suo elettorato, Trump ha espresso il suo stupore e un pizzico di disappunto. "Mi piacerebbe che le persone che hanno votato per me avessero la possibilità di esserci", anche se a suo modo di vedere, il nuovo Mondiale a 48 Nazionali è già "un successo".