DerbyDerbyDerby DDD X EVENTS Cur in Campo Live the Dream, tra le stelle anche Christian Manfredini: dalla Costa d'Avorio al Chievo dei miracoli
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Live the Dream, tra le stelle anche Christian Manfredini: dalla Costa d'Avorio al Chievo dei miracoli

Francesco Di Chio
Mancano pochi giorni all'evento Live The Dream by CUR in Campo: partciperà anche Christian Manfredini.

Conto alla rovescia per Live The Dream by CUR in Campo, l'evento benefico organizzato da Idea Lab con lo scopo di unire la gioia dello sport e la solidarietà. L'evento, che avrà luogo al Benito Stirpe di Frosinone il 4 Giugno, ha l'obiettivo di raccogliere fondi tramite biglietti e aste - che verranno devoluti per associazioni e iniziative benefiche - dando l'opportunità alla gente di scendere in campo con dei campioni del passato recente di Serie A. Tra i calciatori che prenderanno parte alla serata ci sarà Christian Manfredini, colonna portante del Chievo e della Lazio negli anni 2000.

Il Chievo dei miracoli

C'è una favola che è ancora impressa nella mente e nel cuore di tutti gli appassionati di Serie A: il Chievo di Luigi Del Neri. Un piccolo quartiere di 4000 abitanti che riesce a raggiungere la massima serie e alla prima apparizione conquista il quinto posto. E come tutte le grandi storie, anche quella del Chievo si avvale di grandi protagonisti: Corini, Perrotta, Luciano. Tra i più grandi eroi di questa storia c'è anche Christian Manfredini, l'esterno offensivo che riuscì ad imporsi come una delle ali più prolifiche del nostro campionato in quella stagione.

Christian nasce in Costa d'Avorio, ed all'età di 5 anni viene adottato da una famiglia italiana di Battipaglia. Il talento è cristallino e riconoscibile sin da subito, tanto che viene chiamato dalla Juventus e fa tutte le giovanili con il club bianconero. Si mette in mostra al Torneo di Viareggio 93/94 e, al fianco di un giovanissimo Del Piero, mette in bacheca il prestigiosissimo titolo. Negli anni successivi Manfredini va a "farsi le ossa" prima in Serie C e poi in B: Pistoiese, Viterbese, Avezzano, Fermana, Cosenza e Genoa.

09 febbraio 2002: Christian Manfredini del Chievo Verona e Siyabonga Nomvete dell’Udinese Calcio in azione durante la partita di Serie A tra Chievo e Udinese, disputata allo Stadio Bentegodi di Verona. IMMAGINE DIGITALE. Credito fotografico obbligatorio: Grazia Neri/Getty Images

Nell'estate del 2000 viene ceduto al Chievo. Con i gialloblù conquista la promozione alla massima serie. Dopo anni di formazione, adesso Christian potrà mostrare a tutta Italia il suo talento. E Manfredini non tradisce le aspettative: dall'esordio contro la Fiorentina, al quinto posto conquistato che vuol dire Europa, per l'esterno 28 presenze, 2 reti e innumerevoli assist alla prima stagione in Serie A.

Da Verona alla Spagna

La stagione stratosferica di Manfredini vale la chiamata di uno dei club più importanti dell'epoca: la Lazio di Cragnotti. L'esterno si traferì alla corte di Roberto Mancini, in una squadra che pullulava di campioni. L'impatto con una realtà enorme come quella capitolina fu significativo. Nella prima metà di stagione Christian disputò solo 3 partite, non riuscendo a trovare lo spazio desiderato. Il club biancoceleste decise così di cederlo in prestito all'Osasuna.

Fu una svolta inaspettata. Manfredini era titubante sull'emigrare in Spagna, eppure quell'esperienza si rivelò decisiva: 14 presenze, 3 gol, una semifinale di Coppa del Re. E soprattutto un gol al Real Madrid dei Galacticos - Figo, Zidane, Ronaldo - che ancora oggi resta uno dei momenti più nitidi della sua carriera.

Il rientro a Roma e gli ultimi anni

Il rientro a Roma coincise con un altro anno di attesa: prima la Fiorentina in Serie B, poi il Perugia, dove il destino gli riservò un finale beffardo - gli umbri persero lo spareggio per la serie A proprio contro i viola. Solo nell'estate del 2004 Manfredini tornò alla Lazio per restarci davvero.

Nel periodo romano Manfredini ha anche avuto modo di esordire con la Costa d'Avorio. L'esterno avrebbe avuto anche la possibilità di rappresentare l'Italia - avendo in Trapattoni un suo grande estimatore - ma decise di voler giocare con la maglia della sua nazione d'origine. Il suo esordio, contro la Spagna, fu condito anche da un gol, in una nazionale che vedeva calciatori del calibro di Didier Drogba e i fratelli Tourè. Manfredini disputò un'altra partita con la maglia de Les Elephants, in una gara amichevole contro Israele.

BREMA, GERMANIA - 24 ottobre 2007: Daniel Jensen del Werder Bremen lotta per il possesso del pallone con Christian José Manfredini della S.S. Lazio durante la partita del Gruppo C di UEFA Champions League tra Werder Brema e Lazio, disputata al Weserstadion il 24 ottobre 2007 a Bremen, Germania. (Foto di Friedemann Vogel/Bongarts/Getty Images)

La sua esperienza alla Lazio si concluse nel 2011. Avrebbe potuto fermarsi lì, con una Coppa Italia in bacheca e oltre 140 partite in Serie A nel curriculum. Invece Christian scelse di continuare, tra Sambonifacese, Agropoli e Picciola, squadre di provincia lontane dai riflettori. Perché per lui il calcio non è mai stato una semplice professione: è il linguaggio con cui ha imparato a conoscere l'Italia, a costruirsi un'identità e trovare un posto nel mondo. Ed è forse per questo che oggi, quando c'è da rimettersi gli scarpini per una causa che vale, Manfredini non si tira indietro.

Christian Manfredini per Live the Dream: il calcio come veicolo d'amore e solidarietà

Ora Christian tornerà in campo per l'evento Live the Dream - CUR in Campo. Insieme all'ex esterno del Chievo ci saranno altri ex campioni del nostro campionato, tra cui Fabio Quagliarella, El Pocho Lavezzi, Simone Tiribocchi e Francesco Caputo. L'evento nasce con l'obiettivo di unire calcio e solidarietà in una giornata all'insegna dello sport e dell'amore per il prossimo. Dai proventi dedicati nella serata del 4 Giugno al Benito Stirpe di Frosinone, una parte verrà dedicata alla cooperativa sociale "Il Tetto Casal Fattoria". DerbyDerbyDerby sarà presente allo Stirpe in qualità di Media Partner dell'evento CUR in Campo, per raccontare e farsi portavoce di una serata che farà dello sport un veicolo di solidarietà e condivisione.